LA FARMA CROCETTA OMAGGIA I SUOI CAMPIONI

Alberto Fossa: Chi lo sa cosa stava facendo il gigante buono della Farma quando in giro distribuivano le espressioni … Probabilmente era chiuso in camera, col suo pc, ad insegnare al mondo i segreti del gamer professionista. Sta di fatto che Albi va strikeout e non si incazza, batte un doppio e non esulta, si fa male e se ne accorge in ritardo. E’ questa sua particolare tecnica, detta del camaleonte, che gli permette di saltare tutte le sessioni di corsa sulle basi. Dal punto di vista tecnico ha uno dei migliori giri di mazza che si siano mai visti su un campo da baseball e lo dimostra soprattutto con gli uomini in posizione punto … Peccato per gli infortuni che spesso lo costringono a fermarsi ai box. ALBIUS SILENTE.

Alessandro Nardi: Friulano di nascita e soprattutto di testa, il buon Alle ci mette circa 40 secondi ad ambientarsi in questa squadra di matti, conquistandosi un posto da titolare a suon di valide. Dopo due terzi di stagione si trova al settimo posto nella classifica generale della media battuta, praticamente una certezza nel box. Nel finale cala un pochino ma al momento decisivo, contro Pastrengo, la mette lui la valida che manda il match agli extra-inning. Sotto pressione, come tutti i Friulani, si esalta … Da rivedere invece la sua corsa sulle basi, poco lucida per usare un eufemismo. Chiedere al Brix per conferma. BISIACO DOC.

Federico Dentoni: Stagione difficile per il Capitano della Farma Crocetta, che perde tutti i calcetti e le gare di valide di fine allenamento, lasciando trasparire un certo nervosismo nel lamentarsi per un presunto arbitraggio di parte. Poco male alla luce del fatto che il Dento sia il faro di questo splendido progetto, l’anello di congiunzione tra il passato, il presente e il futuro di questa squadra. E’ dalla sua scelta di restare, rifiutando le allettanti offerte di altri club, che parte il sogno Crocetta. EL CAPITAN.

Federico Dallatana: Nella prima parte di stagione rilievo, poi partente di gara uno, compito difficile al quale Nino Babba’ si adatta alla perfezione. Bene a Poviglio, molto bene in casa con Pastrengo e praticamente perfetto a Reggio, dove chiude a 3.60 di pgl un’annata splendida. E’ il pitcher maggiormente impegnato della squadra, dall’alto dei suoi 35 inning lanciati e della sua grande forma fisica. La Serie A2 ora lo attende al varco e il Dalla si prepara a sfoderare tutte le tecniche intimidatorie con cui minaccia i compagni di reparto. CAMORRISTA.

Francesco Bisaschi: Il sexy modello della Farma Crocetta trova da subito uno stato di grazia e coach Begani lo cavalca giocandoselo come terzo in battuta. Sul suo profilo Instagram piovono i messaggi di apprezzamento da parte delle fans, che non vedono l’ora riaprano gli stadi per aggiudicarsi la sua mazza autografata. Il vero talento del Biso sta proprio qui, nel non farsi distrarre dalle avance e continuare a battere a casa punti importanti nell’arco della stagione. Chiude a 418 di media, conquistandosi il titolo di miglior battitore della squadra. In difesa lavora tanto sulle sue mani da boscaiolo, cercando di apprendere da una vecchia volpe come il Brix tutti i segreti per blindare la prima base. BELLO E IMPASSIBILE.

Francesco Bonvini: Il miglior closer di tutta la Serie B leva le castagne dal fuoco in parecchie occasioni decisive, garantendo alla difesa della Farma di uscire indenne dalle situazioni di maggior pericolo. Il Bonvo padroneggia il monte come un professionista, gestisce bene il conto e non ha paura di sfidare i battitori avversari, al punto che le sue azioni vengono sospese per eccesso di rialzo. E’ oggettivamente una promessa per il futuro, deve solo stare attento a non bruciarsi e continuare a lavora sodo. Pioggia di applausi per mamma Chiara, la dirigente accompagnatrice che tutto il mondo ci invidia. PARMESAN MISSILE.

Francesco Marchesi: Inappropriato, pazzo, spontaneo … Talmente fuori di testa da risultare centrato in una rosa come questa. E’ praticamente obbligatorio avere un Marchez in squadra e la Crocetta ce l’ha. Timbra la stagione con un indimenticabile grande slam e si fa sempre trovare pronto quando serve (o quasi). A volte coach Begani commette l’errore di lasciargli carta bianca e si trova puntualmente costretto a richiamarlo all’ordine. Ma cosa volete … Non puoi sempre tenerlo in gabbia il leone, ogni tanto bisogna lasciarlo libero di seguire il proprio istinto. GENIO INCOMPRESO.

Guido Gerali: Dopo quasi due stagioni ai box causa infortunio alla spalla destra, Guidone Gerali torna al baseball giocato a modo suo, col sorriso sulle labbra e una gran voglia di vincere. E’ l’uomo spogliatoio per eccellenza, il leader emotivo della squadra e un gran conoscitore di questo sport. I giovani lo seguono e lui sa sempre spendere la parola giusta al momento giusto, smorzando la tensione quando serve. Poi in campo poche cazzate e fuori le palle, come da 24 anni a questa parte … Sempre decisivo nel box con gli uomini in posizione punto ed eroico in difesa nel giocare con un braccio solo. Nessuno sa spegnere e riaccendere l’interruttore come lui. GG FREE.

Jacopo Fava: Stagione da ricordare per Mr. Walk-Off, che rivendica il soprannome di Hollywood sigillando con un singolo al centro la rimonta della Farma con Pastrengo. Partita dopo partita acquista maggiore sicurezza dietro il piatto di casa, da dove coglie rubando 5 degli 11 corridori che provano a prendergli la seconda. Manca qualcosa a livello di esperienza, ma c’è tempo per crescere e i margini di miglioramento sono ampissimi. Oltre al look e alla cura del minimo dettaglio estetico, piace molto la sua voglia di lavorare e saper ascoltare chi ha di fronte … Siamo sulla strada giusta. EL HOMBRE DEL PARTIDO.

Lorenzo Sassi e Nicolas Trevisan: La stagione del magico duo Lollo-Trevor parte in salita, coi pitcher parmensi che faticano a trovare ritmo e costanza sul monte. Un peccato visto il duro lavoro svolto in inverno e in periodo di quarantena. Ad Agosto la ripartenza da zero, la risalita e un finale di Campionato all’altezza delle aspettative. Saranno entrambi due pedine fondamentali per l’annata in Serie A2, sulle quali la Crocetta conta molto per giocare un ruolo da protagonista. STARSKY E HUTCH.

Manuel Piazza: Torna a casa con un solo obiettivo, vincere e riportare la Crocetta in Serie A2. E quando Manu si mette in testa un obiettivo, quello diventa la sua unica ragione di vita. Le prime quattro partite della stagione non sono entusiasmanti, una sola valida in 10 turni e tanta fatica nell’abituarsi al ritmo della Serie B. Si parla addirittura di slump e allora lui risponde battendo valido in tutti e 12 i match successivi, spesso in situazioni decisive, caricandosi sulle spalle la squadra nei momenti peggiori. Chiude a 410 di media battuta, con 3 Fuoricampi e una delle migliori medie bombardieri del Campionato. In difesa coach Begani gli chiede di guidare la nave e lui prende il timone e la conduce in porto. UN UOMO IN MISSIONE.

Marco Bassi e Matteo Fasan: Bax e il Faso rappresentano l’ossatura del monte di lancio della Crocetta, che cresce soprattutto dal punto di vista del carattere. Mai sopra le righe, rispettosi di compagni e allenatori, un vero esempio per i giovani compagni di reparto. In assenza di un vero veterano, la loro presenza si dimostra spesso fondamentale per tenere sul pezzo i giovanissimi. Peccato per qualche alto-basso nell’arco della stagione, dovuto soprattutto al controllo di palla, che non pregiudica un record di 4-2 comunque positivo. DELTA FORCE.

Matteo Covati: Il Jolly della Farma, pronto ad adattarsi a qualsiasi ruolo coach Begani gli chieda di ricoprire, tranne quello di scaldapanchina post avventura greca. E’ uno dei fedelissimi della squadra, crocettiano fino al midollo e pronto a sputare sangue per quella maglia che fin da piccolo ha scelto di cucirsi addosso. Il Covo chiude la stagione con un onesto 325 di media battuta, rivestendo un ruolo chiave anche come motivatore. Da oscar alla carriera la sua performance alla festa-promozione, quando ormai vacillante decide di scendere di pancia le gradinate degli stuard. ER MEJO DE’ COATTI.

Matteo Danieli: Dopo il miglior inizio di stagione in carriera, un infortunio al ginocchio lo mette fuori gioco per un paio di weekend, costringendolo a guardare i compagni dalla tribuna. Rientra, batte due doppi e negli ultimi match diventa un’arma importante in uscita dalla panchina. Suo il turno chiave che alimenta la rimonta al nono inning del match con Pastrengo. Chiude a 538 di media battuta, arrivando in base 14 delle 20 volte che si presenta nel box. E’ la prima grande vittoria di Claudio con la maglia della Crocetta, la prima di una lunga serie si spera. Menzione speciale per i suoi genitori e i cani, che si fanno 250km di strada per venire ad assistere al trionfo dei Leoni. GLORY ROAD.

Michele e Tommaso Ghidoni: La Farma si costruisce una reputazione e loro rischiano di rovinarla rilasciando un’intervista dove affermano di fare le “zanzare” per darsi fastidio. Forse sarebbe stato meglio parlare delle decine di ragazzine che abbindolano al liceo. Scherzi a parte i due gemellini sono oggettivamente dei predestinati, rasentano la perfezione dal punto di vista tecnico e mettono grande impegno in tutto quello che fanno. A confronto delle loro skills, la catapulta infernale dei Derrick era una buffonata. Dovranno lavorare parecchio sul fisico e sulla gestione delle situazioni, ma c’è tempo e si trovano nella squadra giusta per farlo. GEMELLI SIAMESI.

Riccardo Bigliardi: Indiscutibilmente la miglior sorpresa di tutta la stagione della Farma. Giovane, determinato e senza un briciolo di paura nell’affrontare la sfida. Sale in pedana con tanta voglia di conquistarsi un ruolo da protagonista e, dall’alto del suo metro e mezzo per 50kg, chiude l’anno con 0 di pgl e un record di 4 vinte e 0 perse. Altro talento sfornato dal vivaio Crocetta, pronto ad esplodere col passaggio in A2. In attesa che diventi maggiorenne e, oltre a trasformarsi in un pericolo pubblico, gli venga tolta ogni limitazione sul numero di lanci, la Crocetta ci lavora e se lo coccola. BABY BOSS.

Tommaso Adorni: Sedici anni e due palle che manco un toro da monta. E’ la stagione che consacra definitivamente il gioiellino della Farma Crocetta, che batte, difende e corre come un giocatore consumato. Fa tutto e lo fa bene, raccogliendo i complimenti di mezzo baseball parmense. A stupire non sono solo gli strepitosi numeri, ma anche e soprattutto l’atteggiamento con cui Tommy Ado affronta ogni situazione di gioco. Conosce il baseball, sbaglia poco e sa stare in campo, chiudendo la stagione con la bellezza di 6 valide negli ultimi due incontri. Talento davvero imbarazzante a 16 anni e con ampi margini di miglioramento. Nota a margine: salta un solo allenamento per un presunto stiramento e la sera lo ritrovano in centro con 4 fanciulle (ndr) … Concesso. THE CHOSEN ONE.

Tommaso Delmonte: L’esterno centro che tutti vorrebbero avere, veloce, reattivo e senza paura di andarsi a schiantare per portare a casa un eliminato (cosa che ovviamente succede). Il Delmo non sbaglia una palla al volo dal 2008 e ha un cannone al posto del braccio. Mai sopra le righe, umile e rispettoso di compagni e avversari, motivo per cui non risalta in campo pur facendo una marea di cose utili per la squadra. Cresce con l’avvicendarsi delle partite, chiudendo ampiamente oltre i 300 di media e senza aver commesso errori. Manca qualcosina a livello di gestione dei momenti no, ma quest’anno se ne sono visti davvero pochi. Encomiabile il modo in cui si trascina dietro i compagni di reparto e prende sotto la sua ala i giovanissimi. NATO SENZA CAMICIA.

Daniele Marchesi: Esordio col botto per il buon Danny, che alla prima presenza in prima squadra batte valido e mette la ciliegina sulla torta alla stagione perfetta della Farma Crocetta. Ci si augura che prenda il meno possibile dal fratello maggiore. DANNY BOY.

Borella: Una sola presenza in gara non ufficiale basta per dare sfoggio del suo sconfinato repertorio: prima sfida a viso aperto Senator Gerali che torna in doug out dopo due errori, poi in difesa colpo da campione nel non toccare un corridore che gli chiede gentilmente di non eliminarlo e infine strikeout con tre lanci in battuta. BENE MA NON BENISSIMO.

Gian Marco Zoni: Entra in rosa a stagione in corso, dimostrando di meritarsi la prima squadra e un posto fisso tra i pitcher. Alla prima presenza per poco non decapita un battitore, chiudendo comunque la ripresa a zero. Poi arriva anche l’emozione della prima vittoria, mica male come esordio. Menzione speciale per la mamma Francy, che ammazza quanto rompe li cojoni con sta mascherina, ma menomale che esiste altrimenti dovremmo inventarla. SNIPER.