Finalmente ci siamo: dopo mesi di attesa e chiacchiere, ecco il derby “Città di Parma”, tra Farma ascensori Crocetta e Parmaclima. Una stracittadina atipica per il massimo campionato di baseball: in quasi ottant’anni di storia del baseball parmigiano le due squadre si sono affrontate solo in due campionati, il 1985 e il 1993. Ma è quella del 1985 la stagione che resta impressa nell’epopea del nostro baseball, con tanto di aneddoti, sfottò e qualche polemica. La Crocetta, sponsorizzata dall’Aran Group di Duilio Fabretto, era neo promossa in serie Nazionale (quella era la denominazione del massimo campionato) e si presentava con l’entusiasmo di una banda di giovani talenti, rinforazti da un gruppo di giocatori stranieri di ottima qualità: il fenomenale lanciatore mancino Mike Pagnozzi, il ricevitore, molto forte in battuta, John Long, il fratello di Pagnozzi Daniel e l’ex seconda base-interbase della World Vision Paul Gagliano, guidati dall’istrionico e autoritario Sandro Rizzi, che allora gestiva un popolare bar in via Emilia Est, di fronte allo stabilimento Barilla, sulle cui ceneri è poi sorto il centro commerciale La Galleria.
Per il battesimo nel massimo campionato la matricola bianco-azzurra si trovava di fronte la prima squadra di Parma, il Parma Angels sponsorizzato dalla World Vision di Giampiero Donzelli che aveva rilevato un paio d’anni prima l’abbinamento dalla Parmalat di Calisto Tanzi. Allenata da Sal Varriale, la prima squadra di Parma si fregiava del titolo di Campione d’europa conquistato l’anno prima nella finale contro il Rimini ed erano guidati sul monte di lancio dal fenomenale olandese Wim Remmerswaal, nel box di battuta dal ricevitore Jesse Baez, da Stefano Manzini e dal coloured esterno Norberto “Bob” Roman. Poi c’erano i due ex, Massimo Fochi, per il quale il presidente Notari cun anno prima aveva ceduto alla Crocetta ben nove giocatori, anche per evitare quello che era invece successo, con l’altro ex, Gianguido Poma che era stato ceduto per tre anni al Bologna e proprio nel 1985 era approdato alla sua Itaca. Si giocava all’Europeo di viale Piacenza, anche se la Crocetta era squadra di casa, perché la squadra dell’allora presidente Fainardi non aveva l’illuminazione nel campo di San Pancrazio e aveva ottenuto in deroga la possibilità di giocare nel maggiore impianto cittadino, non senza polemiche, dopo che già due anni prima aveva dovuto rinunciare alla massima serie guadagnata sul campo. Il primo incontro sorrise alla World Vision che si impose il venerdì sera nettamente per 18-5, nel secondo, giocato sabato pomeriggio 13 aprile, l’Aran Group si era trovata a condurre per 10-3 al quinto inning, ma poi la World Vision rimontò a suon di fuoricampo fino a vincere 16-13. Restava il terzo incontro del sabato sera, dopo l’iconica foto delle due squadre insieme davanti alle tribune. Quell’incontro è entrato diritto nella storia: per nove riprese i due lanciatori stranieri Remmerswaal e Pagnozzi rivaleggiarono in bravura, dominando la scena. Tredici “Kappa” per il lanciatore olandese della World Vision, dieci per l’americano dell’Aran Group. Si arriva al decimo inning con le due squadre inchiodate sull’1-0, quando avvenne l’episodio che mandò su tutte le furie Sandro Rizzi. Con due eliminati Bob Roman sparò una linea lungo la linea di foul della terza base che si tramutò in doppio, Per il tecnico della Crocetta la battuta era in foul, ma l’arbitro non volle sentire ragioni, così il successivo triplo in mezzo agli esterni di Stefano Manzini regalò la vittoria al Parma. A notte fonda al bar di Rizzi, dove diversi esponenti delle due squadre stavano fraternizzando in quello che oggi chiameremmo “terzo tempo”, entrò proprio Manzini, apostrofato simpaticamente dall’ allenatore-barista. Ne nacque uno spiritoso scambio di battute che scatenò l’ilarità generale. A fine stagione la World Vision vinse lo scudetto e si recò in gruppo dal bar Papillon, dove con grande sorpresa trovarono Sandro Rizzi e alcuni della Crocetta con una grande torta raffigurante il triangolino tricolore. A testimonianza dell’atmosfera che regnava tra le due squadre parmigiane. Il fallimento dello sponsor Aran Group, costrinse la Crocetta a ripartire dalla C2, grazie all’ingresso del nuovo sponsor Farma dei fratelli Gianni e Vittorio Ferrarini. In pochi anni la Crocetta risali le categorie fino ad approdare, insieme al Collecchio in serie A1 nel 1993.Anche allora sia all’andata che al ritorno si impose nettamente il Cariparma Angels, allora un vero e proprio squafdrone attrezzato per il titolo, con Bianchi, Ceccaroli, Fochi e il lanciatore ex MLB Mike Kinnunen che dopo la Coppa dei Campioni persa a Rimini si giocò la sua permanenza a Parma proprio nel derby di ritorno allo stuard alla ripresa del campionato. Il Parma vinse 6-2 ma Kinnunen non andò oltre la quinta rioresa a causa di un infortunio al gomito e venne tagliato. A fine stagione la Farma retrocesse e si è dovuto attendere trentatre anni per rivedere una stracittadina nel massimo campionato.
Si gioca venerdì sera (ore 20,00) allo stadio “Nino Cavalli”, incontro aperto ai lanciatori extra comunitari e sabato (ore 20,00) al Farma Park a San Pancrazio, gara riservata ai lanciatori di formazione italiana. Il manager del Parmaclima Marcello Saccardi non avrà a disposizione lanciatori stranieri, a causa del “taglio” di Erly Casanova, che non ha superato le visite mediche e arriva all’incontro con i dubbi sulle condizioni dell’unico ex tra le fila del Parmaclima, il lanciatore Matteo Bocchi, mentre riavrà a disposizione sia il ricevitore Alberto Mineo che Cesare Astorri. Nell’incontro di venerdì sera con ogni probabilità il partente sarà Matteo Bocchi, mentre sabato inizierà l’incontro sicuramente Claudio Scotti. Il tecnico della Farma Michele Gerali, che ha raccontato sulle colonne della Gazzetta di Parma, l’amicizia con il collega avversario, non avrà a disposizione il figlio Matteo e Alex Viloria entrambi infortunati nella seconda partita di sabato scorso contro il Bologna, mentre il lanciatore Francesco Pomponi è sulla via del recupero. Non sono ancora stati sciolti gli ultimi dubbi sulla formazione che inizierà la sfida di venerdì sera, ad eccezione del lanciatore partente che sarà sicuramente il cubano Eriel Carrillo, con Frank Herrera pronto nel bull-pen. Sabato sera, dopo la buona prova contro il Bologna, sarà confermato sul monte di lancio Davide Montanari.
La società del presidente Ivan Ferrarini ha studiato anche per sabato alcune iniziative di contorno. L’ex allenatore dell’Aran Group 1985 Sandro Rizzi e la famiglia di Bruno Bertolotti, manager della Farma 1993 saranno i protagonisti della cerimonia del primo lancio. Ogni bambino che raccoglierà una pallina battuta in foul ball riceverà in omaggio le celebri strisce di liquirizia “Goleador”, infine sia prima che dopo il match deejay Belluz scalderà l’atmosfera con il suo deejay-set, mentre per tutto l’incontro sarà aperto il chiosco denominato “Batti&Bevi” vicino alle tribune, sul lato del dug-out di terza base.
Le premesse per due serate di grande spettacolo e divertimento ci sono tutte, entrambe le società confidano in un buon afflusso di pubblico che renderebbe magiche entrambe le serate.
Per la partita di sabato sera l’ingresso è ad offerta. Entrambi gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sul canale Youtube della Fibs.


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