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  Vince chi batte  

Come direbbe il buon Josè Altafini: capitolo 1, pagina 1 del manuale del baseball: vince la partita chi batte. Purtroppo sono stato facile profeta nella cronaca della settimana scorsa, nello stemperare gli animi esaltati dalla vittoria (comunque bellissima) contro l’Oltre, rimarcando che la stessa era scaturita principalmente dall’ottima prova dei lanciatori ma aveva sottolineato in modo impietoso la nostra pochezza nel box di battuta. Nell’analisi della sconfitta di ieri (6-7) non va comunque sottaciuto il valore assoluto dei nostri avversari. Lo Junior è la squadra che fin’ora mi ha maggiormente impressionato sia come gioco di squadra che come individualità: su tutti il pitcher partente Saverio, un gigante di un metro e ottanta che lanciava bordate a 80 miglia orarie, oltre al piccolino subentrato a partita in corso che ha neutralizzato una legnata di Mattia e ha dato il via al doppio gioco che ci ha segato le gambe al 5° inning. Da parte nostra i lanciatori hanno fatto ancora una volta il loro dovere (seppur concedendo qualcosa alle mazze micidiali dei nostri avversari) mentre il diamante è stato pressochè inguardabile. Errori folli in momenti decisivi della partita (come al sesto inning in vantaggio per 6 a 4) hanno fatto si che una partita quasi congelata a nostro favore sia stata persa in maniera scellerata.
E si che venerdì scorso avevo assistito ad un allenamento spettacolare nel quale la pallina battuta dal Ronko veniva regolarmente fermata dagli interni e fatta girare tra le basi a velocità supersonica. Poi la partita è stata tutta un’altra storia. A questo punto sembra evidente un problema di testa: probabilmente questi giocatori hanno bisogno prima di ogni incontro (vedi Oltre) di essere attaccati uno per uno al muro e “caricati” a dovere. Forse a fine campionato occorrerà ristrutturare il dug out però assisteremmo a qualche prestazione migliore.
Ultima nota l’arbitraggio: quello di casa base (il nostro coach Marco) non ha pienamente soddisfatto i palati fini delle mamme dei giocatori. Come minacciato dalla Fasan durante la partita, al prossimo allenamento (venerdì prossimo) il povero Allegri verrà chiuso nello spogliatoio con la signora Coffrini che gli urlerà nelle orecchie per almeno due ore i suoi cavalli di battaglia: “BRAVO LUCA”, “SOCMEL”, e “COS’HA CHIAMATO? STRIIIIKEEE?????”. Per correttezza è stato sentito al riguardo il marito della signora, il quale ha soavemente risposto che per lui dopo aver chiuso lo spogliatoio si può anche buttar via la chiave.