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Peccato. E’ finita nel peggiore dei modi la partita contro lo Junior. Il 13 -6 finale, con i padroni di casa che hanno rinunciato al sesto attacco, non lascia spazio a recriminazioni. “Non ci credono” – queste le prime parole a caldo dei tecnici. In effetti è sembrato, come detto fin dall’inizio, un problema soprattutto mentale. Durante la settimana si lavora bene, con intensità e con voglia di fare. La squadra è concentrata e segue i gli allenatori. Poi in partita sempre la solita storia. Alle prime difficoltà, anziché reagire e incazzarsi (sportivamente parlando s’intende), cominciano a vedersi atteggiamenti disfattistici che si tramutano poi in comportamenti indolenti o nei casi peggiori in lacrime di frustrazione. Onestamente da ragazzi di undici/dodici anni che fanno sport da quattro o cinque ci si aspetterebbe qualcosa di diverso.
L’incontro di ieri è stato effettivamente la sintesi di quanto detto. La settimana era stata correttamente gestita per non far pesare sulle labili menti degli atleti l’importanza della gara. La partitella del venerdì si è svolta fra gavettonate e battute scherzose in un clima di assoluto relax. Tutto faceva presagire, se non ad una vittoria, quanto meno ad un match importante da parte dei nostri colori. Al primo inning partiamo in attacco e dopo un paio di minuti tre battitori fuori. Andiamo in difesa e, anziché mangiare la pallina, concediamo tre basi ball, due colpiti, quattro lanci pazzi e dormite in difesa che non si vedono neanche in partite di prebaseball. Quattro a zero Junior. Le sensazioni del giorno prima cominciamo a vacillare. Seconda ripresa: una valida e un punto per noi. Cambio sul monte Crocetta: fuori Giona (giornata da dimenticare) entra Lollo. Il risultato non cambia. Con due eliminati e nessun uomo sulle basi ricominciano errori madornali in serie che portano i nostri avversari a segnare altri quattro punti. Qui la partita di fatto finisce. O meglio finisce per i nostri giocatori che non riescono a crederci nemmeno quando sul 9 – 2 e due uomini in base avrebbero l’occasione di segnare 4 punti e provare, almeno, a riaprire l’incontro. Il battitore gira al primo lancio un pop che finisce docile docile nel guanto del prima base. Pratica chiusa.
E’ bene sottolineare però, che la stagione non è finita sabato. Ci rimangono da onorare, e vincere, le ultime tre partite di campionato poi ci saranno i tornei estivi: il nostro, il Due Torri e quello di Sala. Incontreremo squadre provenienti da tutta Italia e forse anche da oltre confine. Quindi, da qui in avanti, occorrerà invertire la tendenza per evitare figuracce. La strada è una sola: allenarsi e maturare.
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