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  Mi presento
Quasi al via la stagione 2008
 

Come da foto (cliccare su “Ragazzi A”) In piedi da sinistra a destra: Lanfranchi, Bocchi, Forestieri A., Gerali, Berroa, Fossa, Perez, Akinlabi; inginocchiati da sinistra a destra: Delacruz, Pensato, Chiesa, Forestieri G., Piazza, Sassi, Ziveri.

Ciao, sono Matteo Lanfranchi, nel 2007 ero il primo nella classifica dei tripli, quelli veri, senza errori della difesa avversaria. Gioco spesso nell’angolo bollente, in terza base. Mettermi strikeout è un’impresa dura, durissima. Tra i primi in tutte le statistiche in battuta e di lancio.

Ciao, sono Matteo Bocchi, la stagione scorsa ho dominato la classifica dei punti battuti a casa. Sono stato convocato anche con la rappresentativa nazionale (primo anche nei fuoricampo interni).

Ciao, sono Andrea Forestieri, ho giocato poche partite a causa di un infortunio, ma almeno la metà delle volte che mi presento nel box arrivo salvo in prima base.

Ciao, sono Guido Gerali, il più controllato dei lanciatori, concedo una base ball ogni 4 inning, ho una media pgl eccellente e la miglior percentuale strikeout. Gioco ovunque con efficacia disarmante.

Ciao, sono Roger Berroa, mettermi strikeout è praticamente impossibile, solo una volta ogni 20 turni di battuta. Quando lancio elimino quasi sempre due battitori al piatto ogni ripresa.

Ciao, sono Alberto Fossa, gioco con grande successo in quasi tutti i ruoli, anch’io sono un “azzurro”, come i 2 “Matteo” della squadra. La scorsa stagione ho deliziato il pubblico di Collecchio con le mie prestazioni magistrali sul monte e nel box.

Ciao, sono Alejandro Perez, lo scorso anno ho giocato benissimo in difesa e sono quello che più di tutti approfitta dello scarso controllo dei lanciatori avversari: ho la media più alta di tutti per le basi ball ottenute.

Ciao, sono Nathan Akinlabi, l’anno scorso ho conteso a Davide il primato per la battuta più lunga della stagione; gioco esterno e corro molto veloce.

Ciao, sono Brian Delacruz, col guantone ho chiuso la stagione a zero errori (la miglior media difesa di tutti) e ho terminato la stagione battendo sempre di più. Tra i migliori nella media bombardieri.

Ciao, sono Antonio Pensato, io ho fatto un solo errore in difesa in tutto l’anno e in quanto a basi ball ricevute sono sempre tra i primi; ho anche lanciato dando una ottima impressione, visto che non avevo mai provato prima.

Ciao, sono Filippo Chiesa, quando lancio concedo pochissime valide e ho un invidiabile bottino di basi rubate. Quando l’arbitro non sbaglia sono una macchina infallibile.

Ciao, sono Giacomo Forestieri, il “rookie”, unico ’98 in mezzo a questo squadrone di grandoni del ’96. Sono tenace, aggressivo e non sono secondo a nessuno. La mia presenza in campo si fa sempre sentire.

Ciao, sono Manuel Piazza, data la mia “lentezza” ho chiuso davanti a tutti per basi rubate, media battuta, media bombardieri, arrivi in base, creazione punti. Siccome l’allenatore era mio papà, mi ha nominato MVP per lo scorso anno.

Ciao, sono Simone Sassi, il più audace, tenace, aggressivo e irriverente dei giocatori dello scorso anno, un piccolo Ty Cobb, quello che nessuno vorrebbe come avversario. Tra i migliori per basi rubate e tripli.

Ciao, sono Davide Ziveri. Per presentarmi basterebbe il legnone che ho parcheggiato al “2 Torri” scorso, si sente ancora l’eco a distanza di 10 mesi… Sono fra quelli che arrivano con maggior frequenza in prima base, il più assiduo e fedele dei compagni e il lanciatore che subisce meno valide. Siamo tutti qui, cercheremo di fare sempre meglio. Sarà dura ma ce la metteremo tutta.

Ci presentiamo con tanta voglia di ben figurare, sperando di non eccedere in presunzione; proveremo quindi a portare con noi umiltà e concentrazione, rispetto dell’avversario e tanta, tanta voglia di vincere (pagelle permettendo).
I tecnici si sono astenuti dal farsi fotografare in quanto ritengono che la squadra sia fatta fondamentalmente dai giocatori e a loro vanno i meriti di quanto di buono dovessero fare in campo.
Certo è che in fase di ringraziamento per l’impegno profuso in questo cammino comune non vanno dimenticati gli allenatori, così come i genitori e chiunque abbia a che fare con la società (soprattutto coloro che molti da fuori non conoscono ma che si fanno in quattro per mantenere attiva la Crocetta), perché ogni piccolo progresso fatto finora e che sarà fatto (speriamo) in futuro, è frutto del lavoro di talmente tanta gente che non si riesce ad immaginare; in questo spazio sicuramente l’elenco non ci starebbe.
Ci ringraziamo ogni volta che ci incontriamo ad un allenamento o a una grigliata con un sorriso, una pacca sulla spalla, un “ciao” o un semplice cenno d’intesa.
Questo per anticipare già da subito che in caso di vittorie non saremo tanto celebrativi, preferiamo goderci i momenti belli esattamente quando capitano, lavorando al massimo per far sì che ve ne siano altri, e altri, e altri, e altri ancora, per insegnare a qualcuno come crearli quando non potremo contribuire noi (per i motivi più svariati…gli impegni di lavoro… la casa… il logorio della vita moderna…)