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Si è conclusa con un terzo posto l’esperienza dei Banca Monte Parma Crocetta Kids C/B al XXIV Torneo due Torri. Il roaster della squadra maggiore (come età) è stato infatti integrato da tre ragazzi: Cioppino, Francy e Lollo provenienti dalla franchigia della società.
Il risultato ha, ancora una volta, evidenziato la caratteristica di “eterna incompiuta” della nostra squadra. Passata l’adrenalina dopo l’incontro di semifinale perso agli extra inning (7-6) contro la Fortitudo Bologna, rimane l’amarezza per avere ancora una volta mancato la possibilità di accedere ad una finale in un Torneo prestigioso come quello di Via Volturno. Peccato. In un’edizione come quella di quest’anno, nella quale il livello tecnico era piuttosto scarso e la composizione dei gironi sembrava fatta apposta per vedere una finale tutta parmigiana, i nostri giocatori non sono riusciti, un po’ per sfortuna e un po’ per mancanza di determinazione nei frangenti decisivi, a cogliere l’obiettivo.
Che la nostra non fosse una squadra adatta a disputare tornei di breve e intensa durata, del resto, lo si sapeva. Troppo corto il monte di lancio (tre soli pitchers utilizzati durante il campionato) per poter affrontare una rotazione complessa come quella imposta dal regolamento della manifestazione. Nel momento in cui, nella partita contro gli Athletics, siamo stati costretti a tirar fuori la calcolatrice per vedere con quale punteggio si sarebbe potuto perdere per terminare al primo posto nel girone, è di fatto, terminato il nostro Due Torri. In vantaggio per 3-0 fino all’ultima ripresa, abbiamo subito un big inning da 4 punti che ha consentito ai felsinei di portare a casa l’incontro. A quel punto l’Oltre avrebbe dovuto vincere con 16 punti di scarto contro Collecchio per portarsi al primo posto. Obiettivo mancato in quanto i padroni di casa hanno poi avuto la meglio “solo” per 10-2. In base alla differenza punti la classifica del girone B recitava: primo posto Banca Monte Parma Crocetta Kids C, seconda posizione A.M.C. Tipolitografia Parma 2001 , terzi Athletics Bologna e in quarta posizione il Collecchio B.C. Almeno in matematica siamo promossi. Tutti contenti. Abbiamo evitato lo Junior in semifinale, risparmiato i lanciatori e affrontiamo una squadra sicuramente alla nostra portata. Peccato che lo sport abbia le sue leggi non scritte che purtroppo (per noi) non vengono mai violate. La regola che le vittorie ti allenano a vincere e le sconfitte, anche se ininfluenti, ti segnano comunque negativamente è stata rispettata alla lettera. Nella semifinale contro i romagnoli iniziamo contratti in difesa e spenti in attacco. Contro il “partente” bolognese non vediamo la palla per tre inning. Vado a memoria, su 10 battitori affrontati nelle prime tre riprese, abbiamo subito 8 K, un’eliminazione in campo interno ed effettuato una sola valida che ha portato Francy in terza ma senza seguito. In difesa Lollo non è nella sua migliore serata. Nervoso, anche perché poco aiutato dalla difesa, termina la sua partita a metà del terzo inning dopo aver subito 4 punti. Cambio sul monte Athletics. La musica cambia poco, ma riusciamo comunque a segnare due punti che ci tengono in partita. Inizio 5°: una serie di dormite colossali permette agli increduli bolognesi di portarsi sul 6-4. Dacco, ottimo per tutte le riprese giocate, finisce la sua gara con un solo punto subìto (l’altro è sul groppone dei difensori). Andiamo per l’ultimo attacco. Due valide del Coffro e Jacopo e, soprattutto, un attimo di follia degli avversari (ma allora non sono i Red Sox!!) ci portano al pareggio (6-6) e di conseguenza agli extra inning. Va a lanciare Jacopo che fa piuttosto bene ma subisce un punto. Il nostro attacco sente la pressione ed iniziamo a girare balls che provocano l’eliminazione di due battitori. Lollo arriva fino in terza ma la battuta in foul di Cioppino viene presa al volo dal ricevitore che chiude così l’incontro. La delusione dei nostri giocatori è palpabile. Ricevono comunque un sentito ringraziamento dall’addetto alla manutenzione del campo per aver innaffiato, per non dire inondato, di lacrime il terreno di gioco. Purtroppo siamo così: quando il gioco si fa duro . . . noi iniziamo a piangere (per vincere c’è sempre tempo). Fortunatamente i pompieri, con la supervisione di Bertolaso, che ringraziamo per l’immediata disponibilità, sono riusciti a drenare il campo ed hanno consentito il regolare svolgimento della finale vinta, come da pronostico dallo Junior Parma per 4-2 contro la Fortutudo. Un ulteriore motivo di rammarico pensando a cosa sarebbe potuto succedere se fossimo riusciti a raggiungere la finale.
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