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A soli tre giorni dalla bruciante sconfitta interna contro lo Junior i Kids sono tornati meritatamente alla vittoria (9-6) sul difficile campo di Colorno. Premetto che non ho colpevolmente assistito all’incontro in quanto ho preferito vedere il Parma calcio in quella che probabilmente è stata la partita decisiva per il ritorno in serie A, pertanto mi sono ancora una volta avvalso del mio fido inviato che mi ha puntualmente inviato il resoconto della partita pochi secondi dopo il diciottesimo out.
Venendo subito alle note meno piacevoli vanno inevitabilmente segnalate le condizioni psicofisiche disastrose nelle quali si è ritrovato il nostro tecnico Allegri dopo la durissima punizione inflittagli dalla sig.ra Coffrini al termine dell’allenamento di venerdì. Purtroppo per il coach si è reso necessario il ricovero presso il manicomio criminale di Aversa dopo che i famigliari avevano segnalato al medico curante degli strani comportamenti da parte del povero Marco. Infatti, durante tutta la serata seguente alla “cura” continuava a ripetere incessantemente frasi apparentemente prive di significato quali: “ . . . si lo ammetto era alta . . . “ oppure “giuro che non chiamerò più uno strike . . . “. Dopo un’intensa terapia a base di elettroshock le condizioni del paziente sono sensibilmente migliorate ed i medici hanno assicurato lo staff che potrà riprendere ad allenare già dalla prossima settimana.
A questo punto la società ha giustamente pensato di utilizzare quest’arma nei momenti di maggiore difficoltà. A seguito di questa decisione nel momento cruciale dell’incontro di Colorno (4° inning) la mamma del povero Coffro si è levata dagli spalti, e spacciandosi per battitore designato, si è presentata sul piatto di casa base armata, anziché della mazza regolamentare, di un mattarello per tirare la pasta infilato nella tasca del grembiule della Casa del formaggio. Purtroppo è stata eliminata senza ricevere nemmeno un lancio in quanto le è stato chiamato un kappa per aver girato per tre volte la mazza (pardon il mattarello) sulla testa dell’arbitro, colpevole, a suo dire, di non tutelare i nostri ragazzi.
Da quel momento la direzione arbitrale è stata a senso unico, soprattutto dopo che dagli spalti si è levato il coro: “come Allegri, finirai come Allegri . . .”, e così i nostri hanno potuto festeggiare la quarta vittoria stagionale su cinque partite.
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