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  Memorial Fainardi: buon quarto posto  

2 vittorie: Godo 6-2 e Bolzano 8 – 4 e tre sconfitte compresa la finale per il 3° e 4° posto contro Sala 10 – 0 Cupra Montana 9 – 4 e Grosseto 9 – 5, rappresentano un buon bilancio per la nostra squadra al torneo Fainardi. Va subito detto che il valore delle formazioni partecipanti era nettamente superiore rispetto al Due Torri. Pertanto il quarto posto ottenuto non rappresenta assolutamente un passo indietro, ma un confortante segnale di miglioramento rispetto alle ultime prestazioni. Non devono neppure trarre in inganno i punteggi largamente penalizzanti delle partite contro Sala e Cupra. Nella sfida contro la formazione parmense che ci aveva sempre sonoramente bastonati in campionato siamo rimasti in partita fino a tre quarti di gara, quando un banale errore, anziché portare al terzo out e chiudere la ripresa a zero, ha permesso agli avversari di segnare quattro punti e chiudere l’incontro. Contro Cupra, vincitrice della manifestazione, abbiamo giocato alla pari fino alla fine, grazie ad un’ottima prova di squadra e ad un superlativo Dade, protagonista della miglior giocata di tutto il torneo. Su una legnata all’esterno sinistro, con due out e basi piene, si è lanciato in tuffo, incurante della ghiaia, e ha arpionato la pallina al volo chiudendo l’inning a zero per gli avversari.
Le due vittorie contro Godo e Bolzano sono state comunque da incorniciare avendo, i nostri avversari, vinto a punteggio pieno il loro concentramento in campionato. Perentorio il successo contro Godo e bello e sofferto quello contro Bolzano, dove sul 4 pari, all’ultimo inning due valide del Caldero e Jacopo hanno chiuso l’incontro sull’8 a 4 per noi. A proposito, meritano un plauso ed un grande ringraziamento i due prestiti dell’Oltre: Seba e appunto il match winner Luca Calderini. Entrambi si sono calati nella nostra realtà con grande educazione, spirito di squadra e voglia di vincere. L’ambientamento è stato immediato, e questo va a merito loro e anche dei nostri ragazzi che evidentemente li hanno accolti nel modo migliore. Personalmente ho, per la prima volta, vissuto l’intera manifestazione all’interno del dug out come classificatore. Devo dire che nonostante il gran caldo mi sono divertito tantissimo e ho potuto così constatare dal vivo le problematiche che sorgono all’interno della squadra. Sento pertanto il dovere di esprimere tutta la mia solidarietà agli allenatori che, mi sono reso conto, meritano non un ringraziamento, ma un monumento equestre.
Unica nota stonata l’inconveniente occorso a Dacco nel pomeriggio di sabato quando, un colpo di sole, lo ha costretto a dare forfait e chiudere anticipatamente la manifestazione. Ora giace da tre giorni sulla tazza del water, ma conta di essere comunque a disposizione per l’allenamento di venerdì prossimo. A dire il vero andrebbe rilevato un altro fatto assolutamente increscioso. Le mamme degli atleti infatti, dopo aver toccato il fondo, hanno deciso di iniziare a scavare. Approfittando dell’assenza della Coffrini (quando manca il gatto . . .) hanno completamente ignorato il Torneo per dar vita a penose gare di burraco. Dopo tre giorni sotto il sole la Fasan metteva giù delle scale che partivano dal 2 per proseguire con il 6 il 5 ecc. Ad una mia perplessa osservazione ha cercato di convincermi che non si trattava di un 2 bensì di un jolli, al chè mostrandole un hot dog le ho fatto credere di avere in mano un piatto di lasagne. Lei tutta contenta lo ha prima divorato e poi si è complimentata con il cuoco per la qualità del ragù. Calerò un velo pietoso sulla squallida serata di sabato quando, completamente ubriache, si sono ritrovate all’Europeo per giocare a carte sui tavoli del baracchino dei panini.
Concludo precisando che per la stesura di questa cronaca mi sono avvalso del sempre prezioso aiuto di Dade, che per tutti il torneo è stato un serbatoio di spunti, e idee dal quale ho attinto a piene mani. Mi ha poi svelato segreti e gossip avvenuti nel corso dell’annata che, quando decideremo di svelarli, faremo apparire Villa Certosa come un collegio di educande.