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TIGERS - CROCETTA
Bravi. Buona prova della squadra lunedì sera in quel di Colorno su un campo al limite della praticabilità causa le arcinote abbondanti piogge cadute durante l’intero week-end. Evidentemente l’allenamento di pallanuoto effettuato durante il Torneo Fainardi ha dato esito positivo, così che i nostri atleti hanno terminato la sfida contro i Tigers con un crescendo rossiniano che li ha portati ad un passo dal colpaccio.
Partiti come la solito con il freno a mano tirato (1-4) dopo il primo inninig, la Crocetta ha cinicamente rosicchiato punto su punto fino a portarsi sopra 7 a 5 a metà della quinta ripresa. Purtroppo due svarioni difensivi hanno permesso ai nostri avversari di raggiungere il pareggio al termine del penultimo inning e, nell’ultimo, le solite dormite degli interni hanno consentito ai Tigers di segnare il punto decisivo dopo che il nostro attacco era terminato con un nulla di fatto. Poco male.
Resta comunque il rammarico, come già più volte sottolineato, di non aver mostrato, se non in rare occasioni, tutto il potenziale che questa squadra era in grado di mettere sul campo.
Anche nella partita di ieri sera se fossimo partiti con un pizzico di convinzione in più fin dall’inizio probabilmente il risultato sarebbe stato diverso. Anche in questa occasione non sono, come al solito mancate le polemiche: dopo le lamentele dei nostri coach al termine della partita di Piacenza la Federazione aveva saggiamente deciso di mandare a Colorno un arbitro/una garanzia: addirittura l’espertissimo Masola. A sentire i nostri giocatori il direttore di gara ha consentito ai pitchers avversari di lanciare curve assolutamente vietate dal regolamento nella categoria Ragazzi.
Tutte le palline partivano come balls sicuri, per poi cambiare traiettoria all’ultimo istante mandando continuamente fuori giri i nostri ragazzi. A supporto di questa tesi Giona ha portato delle immagini, da lui stesso scattate con il telefonino, che mostravano i lanciatori dei Tigers, sorpresi a loro insaputa nel dug-out, con il braccio destro completamente inversato, la testa girata di 180 gradi stile esorcista e gli occhi spiritati iniettati di sangue. Fortunatamente gli allenatori, prima di effettuare l’ennesimo reclamo presso la FIBS, hanno verificato la veridicità delle lamentele portando dapprima i giocatori ad effettuare una visita oculistica presso l’ASL di Viale Basetti, poi togliendo Photoshop dal computer di Giona. I risultati ve li lasciamo immaginare.
Score:
Crocetta 1 2 0 1 3 0 7
Tigers 4 0 1 0 2 1 8
I migliori: Giona. Manny Ramirez ha sfoderato una prestazione coi fiocchi sul monte di lancio. Alla sera è poi venuto a rompermi i coglioni lamentandosi del soprannome che gli ho affibbiato. A suo dire Manny sarebbe solo un normalissimo esterno (504 home run in MLB n.d.r.) mentre lui gioca da lanciatore. Roba da matti!
Riccardo “Rafael Furcal“ Fava. Al rientro dopo due mesi di inattività ha messo a segno due valide che hanno permesso alla squadra di segnare due punti.
COLLECCHIO – CROCETTA
Salvata la stagione!!! E’ proprio il caso di dirlo. Con la quarta vittoria stagionale (15–6) il bilancio del torneo assume contorni decisamente più rosei. Non ho sottomano la classifica aggiornata, per cui non ne sono certo, ma il successo di mercoledì sera potrebbe aver regalato ai nostri ragazzi il quarto posto ex equo proprio con i nostri avversari del Colecchio. Partiti benissimo (7–0) alla seconda ripresa, la Crocetta ha poi gestito l’incontro con una certa tranquillità fatto salvo il quarto inning in cui ci siamo trovati sull’11-6 con ancora due attacchi della squadra di casa da affrontare. Al contrario di alcuni genitori che hanno lasciato gli spalti imbufaliti, i giocatori hanno mantenuto la calma e con una grande prestazione di Giona sul monte al quinto, hanno lasciato a zero l’attacco del Collecchio conquistando una splendida vittoria. Per la cronaca al sesto inning abbiamo realizzato 4 punti mentre Matteo, closer di giornata, ha domato le mazze collecchiesi.
Score:
Crocetta: 3 4 4 0 0 4 15
Collecchio 0 0 2 4 0 0 6
I migliori: Lollo. Matsuzaka è stato fondamentale nei tre inning in cui ha lanciato. Ha capito che, contro questi avversari, era fondamentale cercare l’area di strike senza curarsi troppo della velocità. Risultato 7 strike out e 2 punti subiti su errori della difesa. Matteo. Abreu ha massacrato la lanciatrice del Collecchio (che ci aveva fatto impazzire in gara 1 e 2) con due fuoricampi esterni da brivido. Nei primi inning è stato determinante nel mettere fieno in cascina. Elisa. Per questa volta faccio un’eccezione. La presa al volo del primo inning (primo out al volo di un esterno di tutta la stagione) merita una menzione. Comunque per la gara di ieri è giusto accomunare tutti in un'unica grande standing ovation.
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