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Un’altra sconfitta, l’ennesima, subita in questo tribolato inizio di stagione, in quel magnifico tempio del baseball che è il campo di Via Budellungo. Le splendide e confortevoli tribune dello stadio, completamente coperte, hanno infatti consentito al numeroso pubblico di godersi tranquillamente la partita nonostante la pioggia torrenziale non abbia dato tregua nemmeno per un minuto.
Venendo ai fatti di cronaca va comunque premesso che in questa circostanza non sono mancate le attenuanti per giustificare l’immeritata sconfitta. In una partita equilibrata e giocata punto a punto, come dimostra lo score più in basso, le decisioni arbitrali si sono rivelate decisive.
Già prima dell’inizio dell’incontro il direttore di gara aveva palesato la poca simpatia che nutriva nei confronti dei nostri splendidi campioni. E’ infatti entrato, prima dell’arrivo delle squadre, nel dug out che ci era stato assegnato e, aprendo volutamente il rubinetto lo ha completamente allagato trasformandolo in un acquario nel quale i nostri atleti hanno beatamente nuotato come tanti pesci palla. Durante le prime due riprese ha chiamato al nostro lanciatore ben 58 ball su 60 lanci. Particolare scalpore hanno suscitato un paio di decisioni su due lanci che solo lui ha visto fuori dall’area di strike. Le moviole nazionali avrebbero poi dimostrato che il primo lancio, finito all’interno del Marco Polo Express, aveva frantumato un televisore al plasma del valore di 3.500 euro, mentre il secondo aveva completamente distrutto una cucina da campo situata all’interno del magazzino di Cingi & Campari, peraltro nostro sponsor. In conseguenza di ciò il povero Bassi ha trascorso l’intero week end a discutere con gli assicuratori che si rifiutavano di rifondere i danni provocati dal nostro pitcher. La goccia che ha fatto traboccare il vaso si è però materializzata nel corso del quinto decisivo inning. Nell’eseguire uno schema provato e riprovato nell’allenamento del giovedì, che prevedeva il lancio del ricevitore verso la prima base per indurre il corridore di terza alla rubata, l’arbitro sostituiva la pallina da gioco con il boccino magico di Harry Potter, facendo si che il lancio del nostro favoloso catcher finisse non verso la prima, ma verso la seconda base. Il nostro interno riconoscendo immediatamente l’oggetto che si era ritrovato nel guanto ha subito avvertito gli esterni invitandoli ad andare a giocare con lui. Questi ultimi, fortunatamente, stavano giocando con una playstation che il solito arbitro gli aveva regalato prima dell’inizio dell’incontro, e così non hanno risposto all’invito del loro compagno che, inferocito ha rilanciato la palla verso casa base. Nel frattempo però, i nostri avversari avevano messo a segno 4 punti.
Per non fare troppo vittimismo non mi soffermerò nemmeno sul giochetto delle condizioni meteorologiche: infatti mentre i nostri eroi hanno giocato tutto l’incontro sotto un diluvio di dimensioni bibliche, gli avversari hanno potuto godere di una splendida giornata di sole con una temperatura di circa 17 gradi.
Score:
Crocetta 1 0 4 1 1 0 7
Junior 4 4 2 0 4 R 14
I migliori:
Alby e Matteo. I giocatori dal rendimento più costante dall’inizio del campionato. Se tutti avessero dato quello hanno dato loro a livello di impegno e spirito di sacrificio per la squadra oggi non ci troveremmo al punto in cui siamo.
Classifica best player of the year:
1 nomination: Giona “Manny Ramirez” Ruggeri, Mattia “Alex Rodriguez” Rondi, Lollo Matsuzaka, Jacopo “Jason Giambi” Amadei, Luca “Robinson Cano” Coffrini, Elisa “Vanessa Hudgens” Castagna, Davide “John Smoltz” Trolli, Samuele “Lincoln Mikkelsen” Zucchelli, Alby “Dustin Pedroia” Ungari e Matteo “Bobby Abreu” Fasan .
Curiosità: sapete perché la squadra di Los Angeles si chiama Dodgers? Perché in origine la sede era a Brooklyn ed il nome ufficiale era Brooklyn Trolley Dodgers, ovvero gli “schivatori di tram”.
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