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Torneo Cupramontana 30-31 Luglio/ 1 Agosto 2009


Il secondo Torneo dell’anno per la nostra squadra è stato giocato in una ridente (e molto calda, di giorno) località sui colli marchigiani: Cupramontana, diventata famosa al Torneo Fainardi dove ha vinto la finale I-II posto, battendo il Sala.
Paese di 5.000 anime fortemente votato al baseball, bel campo in cima all’unica spianata nel giro di alcuni Km, ma organizzazione decisamente “partigiana” nella definizione del calendario: la squadra di casa ha giocato le due partite giornaliere alle 11.00 e alle 20.00, mentre a noi sono toccate tutte e due le partite delle ore 14.00; “un lavor da màt!”.
In particolare il secondo giorno, dopo aver giocato anche alle 9.00 di mattina, i poveri “leoncini”, alle 14.00, sotto un sole cocente a 35°C, erano totalmente cotti. Poi i due gironi in cui erano divise le 6 squadre erano fatti in modo da favorire il Cupra per l’accesso alla finale: loro avevano due fra le squadre più deboli (Pescara e San Marino), mentre noi avevamo Lions Nettuno e Godo.
Comunque non si può dire che sia andata malissimo: non siamo arrivati ultimi e con un po’ di fortuna e meno caldo sulla testa poteva andare ancora meglio. Oltre alla finalina 5-6° posto vinta sul Pescara per 8-4 (senza storia), la partita più avvincente è stata la prima contro il Godo dove per metà partita abbiamo lottato alla pari (3-3 alla fine del II inning), persa solo perché il povero Cioppino, mandato sul monte all’inizio del III inning in sostituzione di Francy, non era in piena forma (soprattutto di convinzione) essendosi infortunato al braccio destro in mattinata nella prima partita con il Nettuno (persa 15-5, ma con assoluta dignità) cadendo malamente sulla ghiaia nel tentativo di fare out al volo su un foul. Alla fine il risultato è stato di 10-7 per il Godo, ma sono convinto che in condizioni normali forse si sarebbe vinta: abbiamo giocato discretamente in difesa e abbiamo battuto in attacco: che si può pretendere di più?
La seconda giornata è stata invece caratterizzata dalla stanchezza, manifestata soprattutto nella seconda partita delle 14.00, persa con il Godo 11-3, senza storia. In mattinata con il Lions Nettuno era finita più o meno come il giorno prima (16-5): nota decisamente positiva l’esordio sul monte di lancio di Liam Benassi che ha lanciato dei begli strikes. Al pomeriggio del secondo giorno, a risollevare il morale della squadra, è arrivato “Eldorado”, il parco acquatico di Apiro, in cui siamo andati tutti a rinfrescarci appena finita la partita con il Godo. Lì, volando giù dalle BigTwins (scivolone doppio da 115 metri di lunghezza, dove il primo pezzo di 30-40 metri è praticamente verticale), dal Toboga e dal Kamikaze con il salto (… chiedere notizie a Cioppo senior), sono tornati i sorrisi e l’entusiasmo. Per più di due ore ci siamo scatenati tutti, senza troppe remore: giovani e meno giovani hanno provato l’ebbrezza dei voli nell’acqua e ci siamo caricati per vincere il giorno dopo (lo volevamo tutti: allenatori, ragazzi e genitori).
E così è stato: la partita è iniziata alle 8.30, ma non c’è stato scampo per gli avversari che schieravano 3 fuori quota (di cui una o due ragazze di 13 anni) e con un lanciatore che tirava solo curve. Francy prima e Cioppino poi dal monte hanno concesso poco agli avversari; la squadra ha battuto e l’8-4 finale ha soddisfatto tutti, dando sempre impressione di essere superiori all’avversario.
Un plauso globale va fatto assolutamente a Ricky Flisi e Ricky Pelosi che hanno ricevuto in tutte le partite sotto un caldo torrido. Per la cronaca, la finale l’ha vinta il Nettuno 6-4 sul Cupra che nonostante i “magheggi” non ce l’ha fatta: i ragazzini di tutte le squadre tifavano Nettuno e hanno esultato alla fine della partita.

Ultima notizia positiva: nella piazza centrale del paese (bella da vedere perché tutta chiusa dalle case che la contornano) c’è un posto che consigliamo a tutti: il Ristorante “Orietta”, prezzi modici e piatti mooolto abbondanti.