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Ricominciamo con lo scudetto sulla maglia. Ringraziamo i nostri predecessori per l’onore che ci hanno concesso e auguriamogli di ridiventare campioni d’Italia anche tra i cadetti. Sono forti, ci possono riuscire e siamo certi che ce la faranno. Noi non siamo così bravi, non ci andiamo neanche vicino, ma se lo vorremo, tutti insieme potremo toglierci tante soddisfazioni. In ogni partita che sembra persa, ogni volta che affronteremo avversari apparentemente imbattibili, quando qualcuno si arrabbierà per le scelte degli allenatori, quando al terzo giro di campo non sentiremo più le gambe per la fatica dovremo ricordarci che abbiamo un impegno da onorare: volgere lo sguardo verso quello splendido triangolino sulla maglietta e ritrovare subito l’orgoglio, gli stimoli e la determinazione per stravolgere qualsiasi situazione e qualsiasi pronostico. Se saremo tutti uniti nell’ambizione di raggiungere i traguardi prefissati, mettendo al primo posto la squadra e non gli interessi personali (speriamo bene con la franchigia) sono sicuro che vinceremo tante partite.
Due settimane fa è stato ufficializzato il nuovo staff tecnico. Aldo Sassi sarà il capo coach coadiuvato da Ronko, Gigio e Marco Allegri. Loro sono carichi e non vedono l’ora di iniziare la nuova avventura. La sfida è certamente stimolante. Vincere allenando dei campioni è certamente gratificante ma farlo con dei ragazzi di medie capacità lo sarà sicuramente di più. Hanno promesso sangue, sudore e lacrime. A dire il vero di lacrime ne abbiamo già viste abbastanza, quest’anno ci accontenteremo del sudore (tanto) e del sangue (quel tanto che basta). In ogni caso se riusciranno a trasmettere la loro rabbia agonistica ai nostri ragazzi avranno posto un tassello fondamentale per quella che dovrà per forza essere la stagione della svolta. Troppe volte infatti è stata proprio la cattiveria sportiva quella che ha fatto la differenza nei risultati sul campo, che ci ha fatto perdere partite per un punto o rimediare sconfitte pesanti e brucianti contro avversari inferiori solo sulla carta.
Ho notato grande entusiasmo e fiducia da parte di tutti, genitori e dirigenti. Tutto questo è giusto e positivo, senza però dimenticare che in campo ci andranno i giocatori che troppo spesso nelle passate stagioni hanno deluso mascherandosi dietro il parafulmine dello staff tecnico.
Gli allenatori, tutti di grande personalità dovranno prima di tutto lavorare, e tanto, sulla testa dei ragazzi, coinvolgendoli nel loro progetto e convincendoli delle loro capacità. Fatto questo il lavoro sulla tecnica verrà di conseguenza. Nel prossimo campionato non ci saranno alibi: anagraficamente saremo i più anziani, tecnicamente quelli più esperti ed avremo infrastrutture (vedi nuova palestra) che ci permetteranno di allenarci in qualsiasi momento a casa nostra senza dover girovagare per le palestre della città.
Allora sfoderiamo mazze e guantoni e dimostriamo a tutti che lo scudetto non è lì per caso
Good luck Kids. |
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