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Torneo Fainardi 3-4-5 Luglio 2009
C’era qualche attesa da questo torneo (evento clou del calendario della società) dopo un campionato che non ha portato le soddisfazioni che forse ci si aspettava. Inseriti in un girone in cui già si sapeva che non si sarebbe potuti arrivare fra le prime due, l’obiettivo era quello di battere il Collecchio che non si era mai sconfitto in campionato, ma che sicuramente è una squadra alla nostra portata. E poi magari sperare in una buona finalina. Quindi giustamente gli allenatori hanno puntato tutto sulla seconda partita (quella appunto col Collecchio) giocata al campo “Franchini” venerdì alle ore 15.00 a 35° di temperatura. Sulla prima con il Grosseto in mattinata non c’era stata storia. La squadra è partita bene con un vantaggio iniziale di 4-2, ma si è fatta rimontare con i soliti errori ingenui. Sul 6-4 per il Collecchio, si è avuta un’ultima occasione al IV inning (ultimo per motivi di tempo) in cui siamo riusciti a portare molti uomini sulle basi (causa il lanciatore avversario che tirava dei gran ball), ma purtroppo ci siamo fatti un po’ “fregare” su nostri tentativi di rubata e non è venuto a casa nessun punto. Peccato veramente perché la vittoria era lì ad un passo. Il sabato mattina abbiamo provato a fare qualcosa con il Cupra, ma questi marchigiani si sono dimostrati fortissimi (hanno vinto il torneo battendo il Sala!!!) e non siamo andati più in là di un 16-1 (in cinque inning). E fin qui i bassi. Fortunatamente ci sono stati poi anche gli alti da cui come sempre bisogna partire per lavorare sul futuro. Intanto un rilassante (o affaticante per come si sono scatenati) pomeriggio in piscina per dimenticare e tonificarsi un po’ i muscoli. Poi in serata la bella sorpresa di Francy (ormai “Biso”) che è arrivato terzo nella gara dei fuoricampo, rimanendo eliminato dalla finale fra i primi due solo agli spareggi, e lasciando dietro di sé tanti ragazzi ben più grandi e grossi di lui. E infine la sorpresa della vittoria nella finalina per il settimo e ottavo posto la domenica mattina (inizio ore 8.30). Giocare “all’alba” porta bene (anche a Sala avevamo fatto un figurone). La partita si era messa decisamente male (siamo andati sotto fino al 7-1) complice un loro lanciatore che faceva paura: il “Bue”, così era chiamato, era alto 1.70 e aveva fatto vedere i sorci verdi anche ai cugini Crocetta Kids “A; però la squadra non stava lavorando male: concentrati e senza i soliti errori. Alla fine del III inning eravamo 7-2: la matematica ancora non ci condannava anche se le speranze erano ormai ridotte al lumicino. La mamma del “Bue” mi diceva che loro sono molto forti nel loro girone triveneto: su 14 partite le avevano vinte tutte e che in questo torneo non erano andati bene perché mancavano un paio di elementi del ’97, ma era certa della vittoria di oggi (… rideva quando gli ho detto che però non era finita). E non era finita davvero: Ricky Flisi, al IV inning, dal monte di lancio, non concedeva alcun punto e al nostro attacco successivo, sceso il “Bue” dal monte, si faceva il pieno portandoci sul 7-6 per loro e rimettendo in gioco la partita. Ma all’ultimo inning questi “tedeschi ci hanno fatto temere il peggio: con le basi piene, Flix (l’allenatore) ha provato la soluzione di mettere sul monte Francy e fortunatamente siamo riusciti a chiudere con soli 2 punti subiti: 9-6 per loro. Situazione simile a quella della partita con il Collecchio, anzi peggiore perché si poteva vincere solo facendo di nuovo il pieno di 4 punti. E così è stato. Come nell’inning precedente abbiamo sfruttato un po’ la scarsa vena dei loro lanciatori (cambiato fra l’altro a metà inning), qualche loro errore e una buona battuta di “Dodo” alla fine che ha consentito a Tommy di portare a casa il punto numero 10. Tommy è un predestinato perché anche con il Colorno, in occasione dell’unica vittoria in campionato, aveva portato a casa il punto finale della vittoria. E così non siamo arrivati ultimi, abbiamo vinto in rimonta e abbiamo finalmente dimostrato concentrazione e carattere!!! E abbiamo festeggiato tutti: giocatori, allenatori e genitori. “Godo” c’era scritto su una maglia di un signore che passava lì sotto: ho pensato che fosse un nostro tifoso!!! … e invece era lì ad aspettare la successiva finalina fra Godo e Collecchio. Ci vediamo a Cupra Montana per qualche nuova “Goduta”.
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