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  Fuga da Alcatraz  
 

Sono ricominciati gli allenamenti post campionato e per i nostri giocatori c’è stata una gradita sorpresa. Ben sette allenatori a loro disposizione intenzionati a fargli un mazzo così. Abituati a ritmi un tantinello più blandi i nostri eroi si sono visti arrivare pallinate da tutti i cantoni che in un primo tempo venivano semplicemente osservate poi, vedendo che i battitori puntavano direttamente a colpirli hanno pensato bene di scansarle.
Quando un Ronko sconcertato ha spiegato loro che non stavano giocando a palla bollata ma a baseball, e pertanto lo scopo del gioco è afferrare la pallina e non schivarla qualcuno, travestendosi da guantone, ha tentato la fuga verso l’auto dei genitori. Naturalmente non essendo dei novellini i coach avevano preventivamente chiuso a chiave il cancello d’ingresso togliendo così ogni possibilità di fuga ai potenziali evasori.
E’ stato così che durante una piccola pausa per dissetarsi tre atleti si sono ritrovati negli spogliatoi per tentare di costruire, con mezzi di fortuna, alcuni fantocci da sistemare sulle basi al posto loro. Il trucco è perfettamente riuscito grazie al fatto che non vi era alcuna differenza tra la mobilità di un manichino di carta pesta ed il più veloce dei nostri giocatori. In questo modo i tre eroi hanno avuto il tempo di scavare una profonda galleria appena sotto la cancellata per garantirsi una comoda e sicura fuga. Dopo un lungo e massacrante lavoro, e mentre i coach si complimentavano coi fantocci per i miglioramentti fatti in pochi minuti, le nostre talpe hanno finalmente potuto riassoporare l’odore della libertà. In realtà si trattava di un odore abbastanza forte e nauseante dovuto al fatto che sbagliando di diversi metri le misure della galleria, lo sbocco era stato fatto terminare all’interno del cimitero e più precisamente nel pezzetto di terra assegnato ad una vecchietta seppellita proprio in mattinata. Spaventati dalla vista del cadavere i nostri eroi, presi dal panico, si sono riversati fuori dalla fossa correndo all’impazzata senza accorgersi che il corpo della vecchia era rimasto impigliato all’elastico della conchiglia di uno di loro.
Potete immaginare la reazione dei congiunti della deceduta che in quel momento stavano entrando nel cimitero per portare un mazzo di fiori alla loro cara. Dopo essere stati strigliati a dovere ed aver riposto il cadavere dove lo avevano trovato, i giocatori sono rientrati nella buca per ripercorrerla in senso contrario. Dopo una vigorosa doccia grazie alla quale si sono ripuliti di tutto il materiale di varia natura che si erano ritrovati addosso i tre evasi sono rientrati nel gruppo giurando sulle loro maestre di non rifare mai più una cosa del genere.