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Preparazione di mezzo inverno in pieno svolgimento per le simpatiche canaglie con due bellissime sorprese: la riconferma di Matteo Lanfranchi (gioiello di Collecchio, a buon intenditor poche parole) e l’arrivo di Alberto Fossa, anch’egli del preziosissimo vivaio targato Collecchio.
Per gli avvezzi al gioco del batti e corri i nominativi non dovrebbero destare grandi novità, dal momento che negli albi d’oro del baseball locale i cognomi sono ricorrenti: i papà Mario e Giovanni però non potranno partecipare al campionato ragazzi a causa di problemi anagrafici sollevati dalla Fibs che già l’anno scorso vietò il loro impiego per la little league; peccato perché con loro in campo sicuramente avremmo avuto un monte di lancio più “lungo” e un line up di maggior caratura …forse. Non dovremmo quindi sentire la mancanza dei due ’95 che lo scorso anno han contribuito a tenere alto il nome della Crocetta Kids: Daniele Dallatana, sempre costante nel rendimento (oggi in forza alla squadra allievi) e Francesco Chiapponi (protagonista assoluto sul monte per la vittoria del torneo “2 Torri” della scorsa stagione). Vietato sbagliare però, ogni sconfitta stavolta non avrà attenuanti, confidando nel buon operato degli arbitri e nella veridicità dei documenti di alcuni atleti sviluppatisi oltre ogni limite dell’immaginabile.
Fatta eccezione per “Jack” Giacomo Forestieri (1998), il roster targato 1996 avrà l’obbligo di dimostrare quanto di buono seminato in questi 3 anni di esperienza agonistica: già ci danno per favoriti ovunque, forse per giustificare scaramanticamente eventuali partite perse o forse (e noi la pensiamo così) perché il nostro livello è decisamente eccellente. Quindi a scanso di strategie demenziali dei nostri tecnici andremo in campo per vincere e vinceremo! (ehm…ehm…speriamo, almeno).
E adesso eccoci qua coi guantoni mezzo scaldati per le finali della winter league Emilia Romagna, a Bologna il 24 febbraio, esattamente il giorno dopo il torneo indoor di Seveso; sarà una piccola sfacchinata per i convocati al doppio impegno, ma ne varrà sicuramente la pena.
Non ce ne vogliano i tifosi sugli spalti se sbagliamo qualche tiro o se sventoliamo qualche pallina che transita a 2 metri di altezza, sapete, la voglia di legnare è irresistibile e poi siamo ancora un po’ in rodaggio. |
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