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Avremmo accompagnato volentieri i bimbi nel paese dei balocchi (Gardaland o giù di lì), ma ieri non ne avremmo avuto il tempo, era un giorno feriale e i papà lavoravano tutti, senza contare che le nostre tasche non sono ancora così pingui da poterci permettere troppi svaghi (sembra che neanche la Fibs navighi nell’oro, si dice che chi parteciperà al torneo delle regioni dovrà provvedere a pagarsi i pasti…) e allora il trasferimento della carovana ha preso la via della valle dei sapori. A onor del vero ci siamo dovuti accontentare di usmare l’aria permeata di stagionatura di cosce di quell’animale che i parmigiani non finiranno mai di ringraziare il cielo per avercelo donato, il sublime suino rosa dal dolce grugnito e dalla dolce polpa incorniciata nel candido grasso. Indovinato dove se ne stavano le piccole canaglie?
Esatto, Langhirano, la capitale mondiale del gusto, la più alta espressione territoriale del pianeta per le papille gustative dei più intransigenti sofisti delle arti luculliane. Ovviamente cotanto blasone alimentare doveva essere onorato da, non dico un pari, ma almeno un “quasi” pari grado in altra specialità; e allora nel vassoio dei doni abbiamo portato alcuni dei nostri campioncini di baseball, per l’esattezza nove. In un clima disteso si è svolta la partita che ha consegnato la matematica qualificazione ai playoffs di categoria alla nostra squadra.
La differenza di età coi padroni di casa, come già enunciato tempo fa, non poteva lasciare granchè alle speranze di vittoria dei biancorossi che comunque stavolta abbiamo trovato in grandissimo spolvero. Infatti ci hanno rifilato ben 6 strikeout dal monte di lancio e tra le prestazioni in battuta hanno sciorinato un triplo devastante(credo di Candellari).
Il risultato finale di 21 a 3 è stato un po’ gonfiato da alcuni errori difensivi dei locali imputabili soprattutto alla fretta, poichè tutte le giocate difensive eseguite con la dovuta calma sono state da manuale. Tra i nostri leoncini Davide Ziveri è stato l’unico a media 1000 (3 su 3).
Il diamante non impegnatissimo in un attimo di demenza spaziale ha eseguito un out in seconda con l’ausilio del “taglio” (terza-interbase-seconda) tanto per ricordarsi che non sempre si può essere perfetti e la concentrazione può venir meno da un momento all’altro
Il coach della partita praticamente è stato Matteo Bocchi che ha fatto da stratega suggerendo in prima da solo per tutto l’incontro fatta eccezione per i suoi 4 turni nel box (un homer, un triplo, un singolo e un salvo su errrore che ha precluso il “cycle”).
Adesso è il momento dei complimenti per la vittoria in regular season ottenuta in anticipo.
Qui c’è veramente del buono, ma adesso inizia la fase dura, non si può sbagliare, gli impegni avranno una difficoltà in crescita esponenziale a partire da subito: domani alle 9,00 si comincia con il memorial Fainardi: riusciranno i nostri eroi…
CROCETTA 4 1 4 4 4 4 totale 21
LANGHIRANO 0 0 0 1 0 2 totale 3
Lanciatori Crocetta: Berroa(W) 8 K, 1 BB, 1 HBP – Chiesa 6 K, 2 BB, 1 HBP
NOTE:
HR: Ziveri, Bocchi (1 a testa)
Tripli: Bocchi (1)
Doppi: Akinlabi, Delacruz, Ziveri (1) 1000: Ziveri 3 su 3
Basi rubate: Akinlabi, Chiesa (1)
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