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  Sotto le Torri, il Gigio
Bravi o bravissimi?
 
 

Il proverbio cita “sotto la neve, il pane” , antica frase propiziatoria per i raccolti che i contadini si augurano a mezzo inverno, quando tutto tace sotto il cielo bigio e in un’atmosfera quieta, quasi surreale. I ragazzi “A” invece oggi recitano “sotto le Torri, il Gigio” (per i gnùrant il Gigio è il nostro tecnico). Infatti a distanza di una manciata di ore dall’ultima fatica di campionato, conclusasi con una vittoria casalinga contro la Junior “A”, ci apprestiamo a fare la nostra apparizione al “Due Torri”, che secondo le previsioni meteo dovrebbe svolgersi regolarmente (ricordiamo che il “Fainardi” è stato interrotto per alluvionamento del campo, grazie alla mancanza atavica di un adeguato impianto di fognatura – ma su questo argomento preferiamo disquisire in altra sede, non vorrei far fischiare troppe orecchie).
Orfani di Brian Delacruz, partito per uno stage di 3 mesi in Repubblica Dominicana, entriamo nuovamente in campo dove la scorsa stagione siamo usciti col coppone in mano (il trofeo per il primo posto). Siamo chiamati a onorare la bella figura fatta senza ovviamente contare sui due ’95 che hanno dovuto migrare in categoria superiore per raggiunti limiti di età (Francesco Chiapponi, grande protagonista sul monte nel 2007, oggi in scuderia “Junior Parma” e Daniele Dallatana, “Crocetta kids allievi”, inserito nella disabled list per 25 giorni a causa della seconda frattura al polso rimediata a inizio settimana durante la piovosa trasferta a Poviglio). Che siamo bravi lo sappiamo, adesso vediamo se possiamo anche dirci bravissimi.
La sentenza entro domenica 22. A fine giugno si terrà il torneo delle regioni disputato dalle rappresentative di tutta Italia; la vincente della manifestazione che si disputerà a Sasso Marconi (finalmente) parteciperà alle finali europee a Kuzno in Polonia e la campionessa europea volerà in agosto alle LLWS negli States. Nel line up Emiliano Romagnolo compaiono ben 4 dei nostri campioncini: Alberto Fossa da Collecchio, Lanfranchi Matteo da Madregolo, Bocchi Matteo da Parma e Gerali Guido da Parma.
A buona parte dei ragazzi “A” i rudimenti del baseball sono stati inculcati da “Paul” Piazza: -Accontentiamoci così, con la consapevolezza che se nel roster fossero stati inseriti altri tre dei nostri la squadra sarebbe stata ben più competitiva, visto il livello dei selezionati che ho avuto il privilegio di visionare a fianco dei responsabili federali.
Siamo molto ma molto orgogliosi che i manager federali si siano accorti di noi. Sulle prime, come per lo scorso anno, ho pensato che probabilmente nutrendo qualche dubbio sulle nostre indicazioni i manager avessero preferito tenere una linea “all’antica”, cioè accontentando un po’ tutti; per l’alta considerazione che nutro nei confronti dei selezionatori, invece, credo che sia stata preparata una squadra con la certezza di avere la vittoria in tasca data la probabile abbordabilità delle altre contendenti: l’esperto in materia non sono certamente io, non vivendo questa realtà ad alto livello.
Sai, si fa presto a pensare male, una volta partiva una nazionale composta parzialmente da giocatori di qualità non proprio eccelsa e a Parma restavano talmente tanti “buoni” da poter fare un’altra Italia: ricordo ancora un’amichevole fatta dalla nostra juniores in viale Piacenza contro la nazionale di pari età, li ridicolizzammo: ci chiesero per favore di smettere di battere…eravamo solo al secondo inning con zero out e loro stavano in difesa da 35 minuti!-