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  La nebbia agli irti colli...
I Ragazzi tengono botta
 

Ecco fatto. La nebbia agli irti colli piovigginando saliva davvero, non era proprio l’11 novembre ma eravamo comunque a San Martino. La giornata di baseball, come si confà alle tradizioni di questo sport quando arrivano i playoffs, è stata dominata da un bel freddo autunnale; il pubblico intirizzito dalla temperatura rigida diveniva presto caldissimo per spingere i propri piccoli eroi alla vittoria, infatti il manipolo di canagliette che affrontava i temibilissimi neocampioni under 12 agli ordini dell’amico Stefano Burato e di Meliori e successivamente i campioni friulani del Black Panthers Ronchi (da sempre battitori di alta qualità e grande potenza) conquistava vincendo entrambe le partite l’accesso alla finalissima del campionato italiano ragazzi.
Non c’era esattamente il mare ad urlare sotto il maestrale ma è bastato usmare abbondantemente l’aria di vicino all’Adige, tanto sempre acqua è. Il vino per la verità non c’era in campo e i supporters della Crocetta per sentirne l’aspro odore si sono dovuti allontanare di un paio di chilometri per la pausa pranzo (a giudicare dalle guanciotte rubiconde e dalle anime rallegrate si direbbe che si trattava di roba buona).
Lo spiedo su’ ceppi accesi lo abbiamo sostituito con la pastasciutta gentilmente cucinata e offerta dalle rezdore venete(grazie infinite) di servizio al centro sportivo; il cacciator non stava mica tanto su l’uscio a rimirar… Quello tirava certe fucilate agli stormi d’uccelli neri dietro al muro a pochi metri dall’esterno destro che a ogni schioppettata i piccoli atleti si chiedevano se non fosse meglio andare a ripararsi dietro la vicina tribuna del campo da calcio, onde evitare di farsi ricamare il fondoschiena da esuli pallini che nel vespero migravano. Beh? Cosa vi aspettavate, che facessimo la cronaca delle partite? Eh, sì, tabén, siamo ancora qui con l’agitazione addosso, come si fa a metter giù due righe fredde fredde? Di freddo ne abbiamo preso abbastanza oggi, adesso è quasi mezzanotte e ci andiamo a scaldare i piedini sotto le coperte. I ragazzi han tenuto botta, si sono ben comportati nella tensione generale dovuta all’importanza del confronto a tre (che ha portato tutte le contendenti a commettere qualche erroruccio che normalmente non fanno); alla fine dei conti comunque son quelli che hanno messo in campo le valide al momento giusto. Tuttavia non è finita, abbiamo fatto tanto e non abbiamo fatto niente; le scuole son cominciate e già martellano a pieno regime, le Cresime sono alle porte, tutte le circostanze ci danno addosso, riusciranno i nostri eroi…