|
Se fossimo ad un corso sulle motivazioni adesso saremmo al momento dell’applauso.
La nostra sensazione è proprio questa!
I mesi dell’anno più difficili per il baseball stanno quasi finendo, l’inverno sta lasciando il posto alla primavera, e come vecchi marinai siamo appostati sulla prua della nave e stiamo aspettando che qualcuno di noi esclami: “TERRA! TERRA!”.
Per tutti noi la Terra è l’inizio degli allenamenti in campo, è l’inizio del campionato, è il lancio della prima palla.
Il percorso è stato duro, pieno di insidie, ma come avventurieri dell’800 siamo quasi arrivati alla meta. Durante l’inverno sono state gettate le basi per creare il nuovo corso della Crocetta Baseball; per molti il lavoro non sembra così difficile, l’apparenza, come al solito, è più importante dell’essenza delle cose.
Molti di noi si troveranno in campo, con il guantone e il cappellino pronti per partire, capaci di criticare perché manca la bottiglia d’ acqua oppure le palline non sono tutte bianche. Tutto quello che si trova dentro il dogout sembra quasi dovuto, senza però pensare che durante questi mesi un gruppetto di persone si è spezzato in due per poter organizzare al meglio il campionato 2008.
Ci si è lasciati ad ottobre senza un allenatore, senza uno staff tecnico, qualcuno di noi aveva già deciso il suo futuro, qualcuno in categorie superiori e qualcun altro si schiererà in formazioni a noi concorrenti, ad ottobre addirittura c’erano voci che la Crocetta si sarebbe sciolta come neve al sole. Ma distruggere una realtà come la Crocetta, costruita su pilastri di cemento armato è molto difficile.
Mi dispiace per quelle persone che erano sulla famosa riva del fiume e stavano aspettando il nostro cadavere, purtroppo devono aspettare ancora un po’, spero che abbiano una gran riserva di cibo e panni per coprirsi, perché quel momento è ancora lontano.
I pilastri sono molto solidi, e questi pilastri si chiamano Bassi, Ronchini, Zinelli, Carpana, Ferrarini e tutti quelli che fanno parte del consiglio. Con un lavoro fatto con bisturi si è ricostruito uno staff tecnico di tutto rispetto composto da un giovane manager di nome Marco Loschi che ha portato tanto entusiasmo e disciplina, da un preparatore atletico Corrado Bertoli in grado di spezzare le ossa a tutti i giocatori, un picthing coach Melassi aiutato da Del sante, un allenatore dei catcher Pelosi e Bassi preparatore della battuta. Come ho detto in precedenza qualcuno ha deciso di trovare fortuna da altre parti, ma saranno sostituiti da giocatori di esperienza minore ma con grande talento, i nomi per scaramanzia è meglio che rimangano ancora secreti.
La rosa della serie B, quest’anno sarà rinforzata anche da quei giovani cresciuti nelle nostre giovanili, per ora Salvadori Nicola, Guareschi Thomas, ma durante l’anno anche altri prospetti, se meritevoli, saranno inglobati nella prima squadra, questo fenomeno non accadeva dal lontano ’95, quando Bussolati e Picelli si trovarono a partecipare ad un campionato di seria A2 di tutto rispetto.
Il lavoro del consiglio non si è fermato solo al baseball mercato, ma ha contribuito alla chiusura del capannone con il sogno di farlo diventare operativo entro la fine di quest’anno.
Si stanno cercando fondi per costruire un tabellone segna punti elettronico, si cerca di rendere il campo piccolo sempre più bello per fare grigliate e feste, facendolo diventare un vera e propria club house. Dopo tutto questo penso che sia vero che per fare un tavolo ci vuole il seme. Saluti e tanta fortuna. |
|