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PARTE 1
29 SETTEMBRE Sveglia ore 5, ritrovo e partenza per Malpensa. Qualcuno impreca per le troppe valigie che abbiamo con noi, comunque il morale e’ alto. Scalo a Heathrow, dove dopo lunga sosta ed interminabili controlli tutti a bordo del volo che ci portera’ a Denver. Da li ultima attesa per volo a Tucson. Arriviamo a Tucson dopo ormai 24 ore di viaggio. Ci attendono Butch e Pat, che gentilmente ci portano in albergo. Ancora non sappiamo cosa ci aspettera’ domani.
30 SETTEMBRE Per riposarci a dovere sveglia alle ore 5. Qualcuno ha russato, qualcuno non ha dormito e ha fatto tappa alla reception, qualcuno ha dormito steso come un ghiro. Alle 6,30 il pullmino ci porta all’Hi Corbett dei Colorado Rockies. Tanto per essere chiari ci avvertono preventivamente non si parla di Italian time, insomma bisogna essere puntuali. L’accoglienza al Corbett e’ a dir poco stupefacente. Negli spogliatoi ci consegnano la divisa complete della squadra e gli armadietti con relativi nomi, si’ avete capito bene I nostri. Briefing tecnico alle ore 7,30, sono presenti circa una trentina di allenatori. Ci presentano e ne siamo contenti, anche se sappiamo di essere circondati da ex giocatori di Major League. Via al campo dove cominciano le session di allenamento. Si intuisce subito che il livello di questi giovani, in media tra I 18 e I 21 anni, sia di alta qualita’. Ma quello che colpisce, dentro e fuori dal campo, e la professionalita’ di questi giovani. 4 sono I campi a disposizione. Fra I lavori svolti, dopo una sessione di riscaldamento, infileld per gli interni, outfield per gli esterni, due campi impegnati per il batting-practice, due bullpen impegnati ognuno con 3 batterie di lanciatori e ricevitori. Le sessioni tecniche sono brevi, eseguite in maniera precisa. Alle 11 ci trasferiamo in un campo vicino dove si svolgera’ una partita fra Rockies e Diamondbacks. I giocatori impegnati in campo vengono quasi tutti dai College e qualcuno dale minor. In ogni caso I lanciatori viaggiano sulle 94-95 miglia. Scopriamo che nello staff tecnico dei Rockies c’e’ Scott Fletcher, uno che ha giocato ‘solo’ 14 anni in Major. E’ colui che segue gli interni. La partita e’ veramente di alto livello, equilibrate. Due valide nel finale danno la vittoria ai Dbacks, ma abbiamo visto giocare veramente bene questi giovani. Rientriamo al Corbett per una doccia, dove troviamo un certo Vinny Castilla, e mangiamo qualcosa. La giornata e’ stata gratificante ma faticosa, il sole qua non scherzo e la temperatura e’ vicina ai 40 gradi. Il pomeriggio libero e’ dedicato ad un primo round di shopping. Per la serata di parla Messicano, non nel senso di giocatori ma di cibo.
PARTE 2
01 OTTOBRE Si parte come al solito prestissimo. Dopo il consueto meeting degli allenatori, riunione con tecnici e giocatori nella major league clubhouse. A parlare e’ Bobby Knoop, non vi staro a spiegare chi sia, date un occhiata a Wikipedia. Il suo discorso e’ rivolto ai giocatori, in poche parole spiega di non sprecare l’opportunita’ di poter giocare in stadi da 50-70 mila persone. Gia’, perche qualcuno di questi ragazzi ci andra’, eccome se ci andra’. A meta mattina viene svolto l’execution game, una specie di partita simulata con situazioni di gioco. Segue l’intra-squad game, una partita amichevole fra due squadre miste composte dal roster dei Rockies. Ci impressiona il fatto che di amichevole non c’e proprio nulla, si gioca al 100 %. Durante la partita ci avvicina uno dei giocatori, con il quale scambiamo due chiacchere. Solo dopo scopriamo che si tratta di un certo Corpas. Vi chiederete da chi sia composto lo staff tecnico qui all’Instuctional League. Ecco alcuni nomi: Scott Fletcher, Craig Bjornson, Tony Diaz, Anthony Sanders, Jerry Weinstein, tanto per fare alcuni nomi. Tutti di grandissima qualita, avendo giocato almeno in doppio A, ma la maggior parte ha messo piede nei roster delle Major League. Siamo pronti per andare a cena in una steak-house qui vicina, come da tradizione la birra (australiana) scorre a fiumi, il fegato ringrazia... 02 OTTOBRE La giornata si apre con il players meeting announcement. In pratica riunione con giocatori e tecnici. Vengono chiamati alcuni giocatori che devono commentare le prestazioni dei propri compagni durante la partita precedente. Chi commenta i lanciatori, chi gli interni, chi la corsa sulle basi. Lo staff tecnico non si esime dal trovare anche il minimo difetto rimarcando anche un piccolo errore che si sia verificato durante la partita. Una palla mancata in foul sulla terza base e l’occasione per ricordare che in una giornata di sole bisogna usare gli occhiali da sole. S i svolge po un allenamento a stazioni con batting practice e lavoro per interni ed esterni. La cura dei fondamentali e’ maniacale, i lavori tecnici si svolgono a bassa intensita’ e sono sempre molto brevi (5 min.) Alle 11 amichevole contro i Diamondbacks. Dopo la sconfitta precedente c’e’ voglia di rivincita, galvanizzati dal fatto che la squadra maggiore sta vincendo con il sogno delle World Series. Questa volta si vince facile. Tutti i lanciatori che si alternano sono di grandissima qualita, vediamo almeno 3-4 giocate da pro. Ci guardiamo chiedendoci se sia tutto vero. Lo e’, come un paio di fuoricampo che superano abbondantemente i 420 piedi. Avete fatto il conto in metri ? Ora abbiamo il pomeriggio libero per lo shopping, al Tucson Mall. Ci accompagna in auto Craig. Sorprende la semplicita’ e la modestia di queste persone, considerato il fatto che ognuna di queste ha giocato ad altissimi livelli. Dopo il consueto steak rimane da decidere chi usera’ stanotte il divano letto, ma questo non ve lo dico.
PARTE 3
03 OTTOBRE Day off. Giornata libera, cosi’ decidiamo di fare un po’ di turismo. Noleggiata un auto puntiamo su Bisbee, antica cittadina di miniere. Il paese e’ caratteristico, e non mancano le opportunita’ di fare shopping. Al rientro facciamo tappa a Tombstone, famosa per essere ancora un angolo di West. Per il pranzo l’immancabile saloon, qualcuno e’ gia’ in crisi di astinenza di baseball, sara’ mica una malattia ? All’interno del saloon non mancano le bariste prosperose, qualcuno pensa bene di farsi fotografare all’interno di una bara, fingendo una morte da alcolizzato, mah. La giornata non e’ proprio tipica dell’Arizona, insomma abbiamo sofferto un gran freddo, non ci crederete ma in auto riscaldamento acceso. Qualcuno impreca perche’ dopo un po’ il microclima dell’auto riproduce quello di una serra. Rientriamo just in time per vedere i Rockies contro i Dodgers, stiamo parlando delle Major in tv. Domani si torna in campo, era ora dopo la parentesi Western.
04 OTTOBRE Alle ore 7,15, puntuali come il Big Ben e le mucche svizzere, si comincia lo Staff Meeting. Lo staff tecnico al completo discute quello che e’ successo il giorno precedente e di quello che si fara’ oggi. Sono tutti in fermento per procurarsi i biglietti per l’incontro di Major fra Rockies e Phillies. In campo lavoro per gli interni, i lanciatori eseguono fielding drills e pick-off, poi due campi impegnati per il consueto Batting practice. Bisogna finire presto perche’ e’ in programma amichevole contro i Dbacks. Noi non andiamo subito. Abbiamo cosi’ l’opportunita’ di vedere all’opera e conoscere da vicino un certo Francis. Aldo si cimenta come lanciatore nel batting practice, alla fine Hughes commenta dicendo che abbia lanciato meglio oggi rispetto ai tempi della sua World Vision, quando era manager. Ovviamente e’ uno scherzo, e’ andata piu’ che bene, ma non avevamo dubbi. Ci trasferiamo all’altro campo per l’amichevole con i Rockies, finira’ pari con qualche rimpianto per un grande slam subito all’8 inning. Il tempo di scattare una foto insieme a Corpas e via alle docce e l’immancabile pranzo nella clubhouse, stavolta messicano. Dobbiamo recuperare un po’ di energie, insomma siamo un po’ cotti, praticamente crolliamo tutti nel letto nonostante la piscina sottostante inviti non poco. Un’altro giorno e’ terminato, abbiamo imparato un sacco di cose anche oggi...
PARTE 4
05 OTTOBRE Come ormai da tradizione il van che di deve portare al campo non riusciamo a prenderlo, perche’ gia’ pieno. Alle 8,45 staff meeting. Abbiamo dato i soprannomi a diversi allenatori, fra i piu’ gettonati ci sono Beautiful, The Legend, Pizzaiolo. C’e’ anche Jerry Weinstein con l’immancabile stuzzicadente, ci sentiamo a nostro agio. Segue la riunione con i giocatori, che vengono istruiti a dovere per le interviste che sicuramente dovranno fare o stanno gia’ facendo. In campo per il consueto riscaldamento. La cosa incredibile e’ vedere tirare a 50 mt preciso e forte, con la palla che viaggia ad un metro da terra. Due cose abbiamo ormai capito: per arrivare a questi livelli c’e’ dietro tanto lavoro quotidiano ed inoltre sembra di essere a scuola. Dove pero’ ci sono dei bravi alunni e dei bravissimi maestri, compresi noi ? Pare che durante la fase di riscaldamento un coach americano abbia notato un ragazzo non piu’ giovanissimo tirare la knuckle ball e gli abbia fatto i complimenti. Si dice che il ragazzo sia italiano e abbia un nome tipo Chris. Finisce la giornata con l’intra-squad game di 7 inning, al 2’ abbiamo gia’ fame...
PARTE 5
06 OTTOBRE In piedi presto, nonostante la pizza di ieri sera abbia lasciato qualche segno. Per colazione ancora le uova, abbiamo stimato il nostro colesterolo ormai prossimo a 1 Gb. Qualcuno riesce a rovesciarsi il caffe’ subito sulla polo bianca, che diventa subito impresentabile. Bobby tiene una interessante lezione agli altri coach, argomento e’ i movimenti del coach di terza. Quando parla Bobby sono e siamo tutti attratti dal suo carisma. Durante la sessione di multifungo ci rendiamo utili in campo, seguono le sessioni di batting-practice. Ci spostiamo poi nei bullpen, dove cerchiamo di carpire qualche segreto sul lancio. Sono presenti, fra gli altri, Peralta, Chacin, Rincon e Rogers, McCoy. Insomma un bullpen d’eccezione. Comincia l’amichevole con i Dbacks. Al 3’ inning fa la sua apparizione in pedana Corpas, che con grande scioltezza chiude la ripresa. Finisce con una vittoria di misura dei nostri, con qualche affanno finale. Via tutti al pranzo all’interno della sede, oggi costine di maiale. Sempre per stare leggeri. Domani sara’ l’ultimo giorno di lavoro, poi partenza il giorno 8 per un lungo rientro. Le giocate che abbiamo visto in questi giorni resteranno a lungo nei nostri ricordi. Torneremo qui ? Speriamo di si’.
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