| EDITORIALE | |||||
| Arezzo - Farma | |||||
Alla Farma scivola di mano la doppietta quando mancava solo un out, anzi uno strike, al suo ottenimento. E’ stato comunque un weekend positivo, sia per aver contenuto molto bene le pericolosissime mazze avversarie, sia per la bella prova di riscatto dopo la trasferta reggiana; purtroppo è mancata la ciliegina. Positivo anche il rientro da titolare nella partita pomeridiana di Guareschi che ha dato un ottimo contributo nel box con 2/3 e 2 punti battuti a casa. Gara 1 non è mai stata veramente in discussione nemmeno dopo il doppio vantaggio degli aretini al secondo. Questo merito della buona prova del partente Gradali (le due valide concesse al secondo restano le uniche della partita) e del suo rilievo Silvestri che è stato colpito duro solo al nono. La Farma c’ha messo un po’ ad inquadrare il partente mancino Casalini ma quando lo ha fatto, al quinto, è stata impietosa. Dopo il doppio in apertura di Fontana arrivano due out ma Guareschi e Ferrarini sono bravi a limare la base. Poi arriva l’uomo della provvidenza Fanfoni: gran doppio a sinistra e tutti i compagni portati a casa. Poteva non meritare di segnare pure lui? E allora ecco il singolo di Saccò per il 4-2. Che diventa 6-2 all’ottavo, sul rilievo Bosi, con tre valide tra cui il singolo al centro di Guareschi da due rbi. Arezzo prova a mettere paura nell’ultimo attacco con il triplo di Sforza contro il muro, battuto a casa il punto del 6-3, che poi va a segnare il 6-4 sulla rimbalzante di Di Mattia. Silvestri accusa per un momento il colpo, lancio pazzo e base ball, ma chiude senza ulteriori danni. Manco a dirlo, partita palpitante nella partita del lanciatore straniero. La Farma ha il grande merito di ribattere immediatamente ai punti avversari. Lo fa al terzo con Bettati spinto a casa dal singolo di Saccò e al quinto dove passa a condurre 3-2 grazie alla volata di Saccò e al singolo di Gradali. Al settimo arriva il pari aretino grazie al doppio di Cavallini che porta a casa Bosi ma la Farma risponde, anche qui, immediatamente. Valida di Paini, bunt di sacrificio di Del Sante che Sforza, difensore di terza, gioca in seconda ma col difensore staccato e sono tutti salvi. Inevitabile pure quello di Gradali che questa volta Sforza gioca in prima come si deve. A questo punto nel box va Fontana e si assiste ad un curioso siparietto tra il catcher Patrone, che mette fuori il braccio a chiamare l’intenzionale, ed il proprio manager che evidentemente non era d’accordo con l’iniziativa dell’ex Nettuno. Dopo il “time”, confermata l’intenzionale e su un lancio per terra di Perez Silfa non trattenuto da Patrone sul tentativo di squeeze di Campanini arriva a punto Paini. Montes dopo l’ottavo inning ed i primi due out del nono, sul secondo dei quali effettua un’assistenza involontaria di coscia sulla linea di Andreini, sembra padrone della situazione ed in casa Crocetta si assapora la doppietta. La bella curva su Ristori sembra avere i crismi della parola fine ma l’arbitro non è dell’avviso e sul lancio successivo in mezzo il lead off piazza un singolo ed arriva poi in seconda su lancio pazzo. A battere si porta uno degli uomini più pericolosi per l’Arezzo ovvero Cavallini il quale non si lascia pregare nel girare un’altra palla in mezzo al piatto ed è il doppio del pareggio. Non ci si può nemmeno difendere nei supplementari perché Montes subisce la terza valida consecutiva di Bindi e Cavallini segna il punto del 5-4 e della vittoria. Espulso Di Mattia per protesta avverso un giudizio arbitrale. La Farma ora (8-6) è a una sconfitta dal gruppone al secondo posto (7-5) composto da Arezzo, Roma ed Anzio. |
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