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Lanciare preciso, battere teso...

Piacenza - Crocetta Kids A 0-29

Lanciare preciso, battere teso, correre velocemente, prendere correttamente, tirare dritto, incitare i compagni, complimentarsi coi compagni che hanno segnato il punto, tenere su il morale dei compagni che hanno sbagliato una pallina, non dormire in piedi, stare sempre pronti, approfittare di ogni minima occasione per guadagnare una base in più, non farsi eliminare fuori base, mettere pressione all'avversario, pensare velocemente, non aver paura di sbagliare, scaldarsi bene, tenersi sempre pronti quando si è in panchina, raccogliere le palline sparse per il campo, tenere in ordine il materiale, aiutare il compagno catcher a vestire le protezioni, spostarsi in campo correndo, fare velocemente i cambi nell'inning, non protestare con l'arbitro, prendere i segnali, muoversi correttamente sulle basi, stare attenti al gioco, fare le coperture ad ogni giocata, concentrarsi sull'area di strike, abbandonare la fretta e adottare la velocità, non abbattersi, rimanere sempre vigili e concentrati sul gioco, prevedere le situazioni, sapere sempre in anticipo il da farsi, girare decisamente la mazza, sprintare con tutto il proprio potenziale, sacrificarsi per i compagni di squadra, pensare sempre di essere quello al quale arriverà la battuta, giocare ogni palla al massimo delle proprie possibilità, allenarsi con determinazione, sudare, dimenticare quello che succede fuori dal campo, non arrivare in ritardo, avvisare per tempo in caso di assenza, curare il materiale, scrivere il proprio nome sulle etichette del vestiario, ungere il guantone per preservarlo, non perdere le palline perchè ce ne sono sempre poche, sono alcune di quelle cose che occorrono per riuscire a combinare qualcosa di buono in campo. Ci siamo quasi riusciti domenica: al nostro secondo fuoricampo uno dei nostri antagonisti di turno si rivolgeva ad un coach con un "oh, ma che cosa siete?!". Niente di speciale in realtà; quando tutte le cose vengono fatte per bene è difficile che le partite prendano una brutta piega. Se poi ci mettiamo come condimento che abbiamo un bel paio di anni in più sul groppone ecco spiegato il perchè di tanta apparente esplosività. Manchiamo l'en-plein per l'unica distrazione del match e questo ci viene molto utile: la lezione ancora una volta ci è servita per rimarcare quanto sia importante non abbassare mai la guardia, nemmeno per un decimo di secondo; talvolta può costare poco e talvolta può costare tanto. I ragazzi del Piacenza, molto più giovani, ci hanno affrontato a viso aperto, senza paura e mettendo spesso in campo una grinta rara da vedere sui diamanti; è di buon auspicio, se continueranno a giocare col coltello tra i denti, tra non molto tempo si sentirà spesso parlare di loro.
Prossimi impegni da brivido:
Giovedì 3 giugno alle 18.00 allo Stuard contro Oltretorrente.
Domenica 6 giugno alle 10.00 in via Budellungo contro Junior.