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Crocetta-Crocetta 15-0
Non Leggendo i titoli dei quotidiani locali di questi giorni i turisti si saranno resi conto di quanta difficoltà abbiano gli autoctoni a vivere la routine quotidiana tra allagamenti, alluvioni e disastri. Giove pluvio però si assenta il tempo giusto per concedere alle due squadre allievi di giocarsi il derby su un terreno asciutto che più asciutto non si può. Un record mondiale lo stuard ce l'ha: prima pensavamo fosse il campo sportivo più longevo senza manto erboso, ma ci sono giunte notizie che alcuni terreni atti alla disputa del pallone siano di calvizie erbacea ben più anziana del Bellè piccolo. Ma, proprio mentre il giudice unico dei Guinness world records stava privandoci del primato agitando l'indice in segno di diniego, si accorgeva, dietro segnalazione del cronometrista ufficiale, che il potere di assorbimento liquidi del nostro campo di casa era di un livello a dir poco fantascientifico. Non era passato neanche un centinaio di minuti dalle ultime gocce di pioggia che Nello, passando il pettine all’esterno, sollevava polverose nubi degne di far da strascico ad una carica del settimo di caster (licenza poetica, lo spelling corretto richiederebbe la “u” ed il nome proprio la maiuscola). Niente…dicevamo? Ah, sì: Giove pluvio si assentava per andare a fare un bisognino altrove e i signorini delle due rappresentative allievi svolgevano il loro compito mettendoci più impegno del previsto, eccezion fatta per due dei più grandi che sono ancora in campo ad aspettare che passi il bis (autobus utilizzato in tempo di scuola a supporto delle linee regolari, normalmente in corrispondenza degli orari d’uscita dagli istituti, quando la ressa di studenti affollerebbe oltre il consentito il povero unico automezzo a disposizione). Quanto bastava ai tecnici per valutare le movenze degli atleti c’è stato; abbiamo notato belle conferme, qualche progresso e purtroppo alcune distrazioni. Non ci piace vedere i nostri ragazzini dormire in piedi, non fa bene neanche in un confronto che non aggiunge e non toglie nulla alla classifica: la partita è la partita e se la si gioca in 14 anziché in 18 ci incavoliamo, eccome se ci incavoliamo! Sì, perché poi va a finire che quando è ora di star svegli non si fa la figura di quelli che sbagliano una palla nonostante si sia provato a giocarla al massimo, ma si fa la figura di quelli che potendo provare una giocata stanno distratti a guardar la palletta che passa come se fosse il tredici. Ah, stavi aspettando il due? Scusa, non lo sapevo. P.S. - Qualcuno ieri ai mondiali di calcio ha buttato fuori le olandesine svestite di arancione? Beh, poco male, è successo anche nel 1784, lo stesso giorno dell’anno. Se le cheerleaders vogliono accomodarsi, abbiamo spazzato gli spalti. Kusjen!!!
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