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Sala Baganza-Crocetta 1-15
Regular season in cassaforte con due giornate di anticipo. Sala Baganza ospita la partita nr. 10 dei nostri 12 in blu-grigio, contraddittoria combinazione di colori american-secessionisti scelta abilmente dallo staff dirigenziale tessile della società, non senza la preziosa collaborazione della compagnia di consulenza marmarica giunta alla scelta della combinazione cromatica dopo uno studio di marketing durato quanto una gestazione di un indricotherium. Contenti di giocare lontani dal campo di casa, uno perché da noi ancora non siamo privilegiati dalla presenza del verde-erba nel nostro diamantone, due perché sono comparsi condomini e palazzine popolate da apis mellifera proprio un metro e mezzo dietro la rete dei nostri impianti… Ah, maledetta edilizia selvaggia!! Dov’eravamo rimasti? Ah, sì, contenti di giocare una partita col Sala, squadra che conta un nutrito gruppo di nostri compagni-ragazzi-allievi “Emilia Romagna” e “Franchigia Parma”, ci lasciavamo cullare da morfeistici ed eterei pensieri e lasciavamo apparecchiate le basi senza approfittare nemmeno dell’aperitivo. L’antipasto era tutto per i padroni di casa che aprivano in vantaggio, battevano forte e ci chiudevano i buchi con la difesa che già da alcuni anni a questa parte ci continua a far luccicare gli occhi, senza dimenticare il controllo ineccepibile del bullpen. Qualcuno però diffondeva tra le file la notizia che i nostri mattacchioni sarebbero stati, nell’immediato dopo-partita, ospitati a bordo piscina per un beach-volley misto (e anche dentro-piscina per un acqua-volley, sempre gradevolmente misto), il tutto condito da pizze, pasta, paste, torte, aranciata, coca-cola, nettare e ambrosia; come per incanto le mazze si trasformavano in bacchette magiche che spedivano palline non più contro i difensori ma nei “buchi”, provocando così un susseguirsi di segnature; chi temeva poi di non centrare gli spazi liberi ha pensato bene di parcheggiare la sfera oltre la recinzione (Albi e Roy). Bene, ora vado a riprendere la vanga e il badile e distribuirò le forze equamente tra lo scavo per la semina del prato da giuoco e per l’erigenda (o scavanda) piscina “crozetä”. Ogni riferimento a persone realmente esistite e fatti realmente accaduti è puramente voluto, perché almeno una volta l’anno devo far incavolare Federico, altrimenti che buoni fratelli saremmo? (tanto lo sanno tutti che il nostro ballpark è invidiabile, mica ci fa specie qualche buffa critica, e tanto vale per l’equipaggiamento ed il vestiario, beninteso, neh?). Ci vediamo mercoledì per il derby. Grazie di cuore ancora a Betty e famiglia. Auguri a Manuel per il pronto recupero della storta al coppino.
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