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  Due su due

CAPITOLO PRIMO
Iah-jaah-iaan jiha-eha-eha-eha jiha-eha-eha-eha jiha-eha-eha-eha jiha-eha-eha-eha jiha-eha-eha-eha jiha-eha-eha-eha jiha-eha-eha-eha jiha-eha-eha-eha jiha-eha-eha-eha… Buongiorno e ben sintonizzati su radio Apache incazzatissima … Quello che vi abbiamo appena trasmesso in modulazione di frequenza era il tradizionale canto del sole del clan di Goyatlay, prima di divenire in età matura un noto fuorilegge pellerossa chiamato con il nome di Geronimo. Il rito propiziatorio veniva cantato dagli anziani della tribù riuniti attorno allo sciamano durante uno dei suoi frequenti viaggi insaporiti dall’assunzione di semi di stramonio (per inciso, lo stramonio serviva ai sakem per raggiungere temporaneamente il Grande Spirito; poi qualche stregone esagerava un pochettino con le dosi e a casa di Manitù ci rimaneva in eterno a causa di una prolungata paralisi respiratoria). La nostra tribù è dovuta ricorrere alle pratiche pagane per esorcizzare le dolci pioggerelle di primavera che con il loro umido e uggioso tamburellar di gocce impediscono da alcune settimane il regolar svolgimento delle tenzoni pallabasistiche… in poche parole, ne abbiamo le palle pieneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!! Nonostante l’impianto fognario recentemente risistemato dal Comune, gli impianti stuard non sono stati immuni dall’allagamento: dagli adiacenti prati (privi di fossato) a sud del ballpark, una costante cascata d’acqua, una specie di bonsai del Niagara, oltre ad averci fatto scappare durante una seduta di allenamento (che sempre a causa delle abbondanti acque sarebbe stata la seconda all’aperto, a partire da settembre dello scorso 2008), ha allagato ancora una volta spogliatoi, uffici, magazzino e tunnel di battuta. Sì, verrà un’estate afosissima, certo che verrà, e allora rimpiangeremo queste pioggerelline; però se avremo caldo, visto che le falde son piene, ci rinfrescheremo allegramente sotto gli idranti, no? Adesso basta davvero: oggi stesso entro mezzogiorno scriveremo un ultimatum al capo del Governo per far smettere di piovere. Ieri per la seconda volta i nostri amici-rivali di Poviglio(e Brescello) hanno affrontato la seconda trasferta inutile consecutiva a casa nostra; riusciranno a battere il nostro record di 3 a Reggio Emilia della scorsa stagione? Anche stamane uscivamo di casa sotto la pioggia, ma ora, come previsto dai meteo di internet fa capolino un timido sole. La temperatura sale e al bar gli avventori già imprecano per il troppo caldo… oh, ma non si è proprio mai contenti? Almeno noi sì, da stasera si riprende il baseball. La cerimonia o-kee-paa è prevista per il torneo Fainardi, alla presenza degli anziani della tribù. Se riusciremo nell’impresa di giocare almeno 5 partite di campionato consecutive senza rinvii, verrà sacrificata una nutria del Naviglio in onore della Jacma (dal cui cantòn rivono le ardinsate più bondanti).

Due su due
CAPITOLO SECONDO
Nel frattempo i nostri guerrieri nomadi vanno in cerca di praterie per la caccia al bisonte e trovano un pascolo asciutto e rigoglioso (campo invero professionale, terra rossa di alta qualità ed erbetta fitta fitta rasata a dovere all’esterno, una autentica meraviglia) in quel di Reggio Emilia, zona Pappagnocca. Agli ordini del severo e preciso arbitro latinoamericano passano in rassegna i mazzatori crocettiani e cercano di pestare sodo. I cugini d’oltre Enza non ci stanno e rispondono colpo su colpo alle bastonate dei parmigiani. Alla fine la spunta la nostra brigata, che mette a segno un po’ di valide in più e chiude a cerniera tutti i buchi tra gli interni, con un Antonio scoppiettante in seconda base, come non si era mai visto prima(anche perché questa è solo la seconda partita). La differenza l’ha fatta la completezza dei reparti penalizzando i padroni di casa, possessori di un line-up pericolosissimo per la prima metà e meno esperto nella cosiddetta “parte bassa”. Vittoria costruita a singhiozzo: abbiamo fatto belle cose alternandole ad alcune dormitine; d’altra parte, visti gli enunciati eventi meteorologici, è un po’ come se fossimo indietro a fine marzo con la confidenza in campo. Quindi niente paura, l’importante è non abbassare la guardia, altrimenti ci giocheremo brutti scherzi da soli. Lo staff tecnico nutre grande fiducia nel buon proseguio della regular season e confidando nell’impegno che sta arrivando man mano, già si sbilancia: siamo sicuri di arrivare almeno tra le prime cinque!