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Crocetta A - Junior 10-6
Avremo già scritto e riscritto un pezzo sbagliandolo e rifacendolo non si sa quante volte. Ci trovavamo sempre sia passaggi belli che periodi da scartare. Chissà perchè? Perchè così è andata la partita di domenica 9: il derby tra Crocetta e Junior allievi è stata una pagina di belle frasi vergate a penna d'oca, ottime rime ma intervallate da orripilanti macchie d'inchiostro. E' stata proprio così la partita, con i leoncini contratti, paurosi e legati, privi di scioltezza e di disinvoltura; questo ha fatto sì che i pitcher dovessero fare più di uno straordinario, con la ovvia conseguenza di dover regalare alcune basi ball impreviste. Dalla parte opposta lo stesso risultato lo ha ottenuto la Junior, con un metodo diverso, cioè con l'eccesso di zelo anzichè di fifa. Da ambo le parti quindi la famosa soglia della concentrazione anzichè esser mantenuta a livello ottimale è stata oltrepassata cadendo nel baratro dell'errore più di una volta. Spiace un po' per il pubblico accorso numeroso, che pregustava giocate fini e punteggio tirato e invece ha assistito ad un incontro che somigliava più ad un derby calcistico che ad una sfida di vertice del baseball. E' stato per cui un susseguirsi di botta e risposta, sia di cannonate che di errori di entrambi i roster: l’equilibrio costante c’è stato dal secondo al sesto inning, cosa che ha fatto sì che si mantenesse quasi intatto il risultato della prima ripresa, inning che ha di fatto segnato la partita. Partenza bellissima della Junior aggressiva e determinata col bastone, concentratissima ed esplosiva, che rifilava due sonori schiaffoni a freddo ai nostri leoncini, ancora con le guance sui cuscini(del letto), fedeli alla tradizione che da sempre ci vuole semi-addormentati quasi tutte le volte che ci tocca una partita in matinée. La doccia fredda sparataci dal primo attacco ospite però svegliava le gambe delle nostre canagliette che arrischiando qualche corsa guascona metteva il turbo e portava in cassetta i 5 punti di "pieno" per la ripresa. Poi, come già detto, il ping-pong e cordiali saluti.
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