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  Vai di biro e di computer

Secondo alcuni programmi stilati in primavera, già alcuni indomiti leoncini stanno arrostendo le natiche al sole dei più disparati lochi vacanzieri. Alcuni altri menan i sandali per le vie di borghi foresti tra una pausa e l’altra delle lezioni di lingua sassone nei college d’oltremanica. Piano piano anche chi fino a ieri batteva in campo sta ultimando i bagagli per l’approssimarsi della vacanza estiva. Il lavoro comunque allo stuard, nonostante la gran calura, continua dentro e fuori dal campo. Chi non sarà ancora partito alla ricerca di stelle marine e cozze, domenica che viene avrà il suo bel da fare a contrastare l’agguerritissimo Bollate nelle finali del “campionato nazionale under 14”. E chi finora è stato qui a consumare inchiostro per questi indegni reportage lascia la penna sulla scrivania ed esule spererà di legger da qualcun altro di successi e ancora successi e ancora successi dei nostri piccoli campioncini. Cercheremo tra una palma e uno squalo un internet point dove venir a sapere delle gesta dei parmigiani là, in terra mediolanense e più a sud, a Grosseto, dove un torneo dal sapore di tufo e travertino condito con un po’ di brezza marina, ci attende intorno al 25. Leggeremo di belle o di brutte statistiche, chissà? Niente complimenti, nessuna lode per nessuno di noi: per adesso guardiamoci negli occhi, godiamo di quanto abbiamo fatto finora ma che ci serva per tornare in campo a settembre ancora più determinati.
E il Carpana chi lo ha vinto? I più bravi o i meno intontiti dal sole? Sicuramente le 5 squadre concorrenti erano tutte di alto livello, nonostante avessero alcune assenze per doveri di nazionale. A turno ognuna ha fatto i propri errori e ognuna le proprie grandi giocate, sia in difesa che in battuta. Forse siamo stati privilegiati un pochettino dalla possibilità di dormire in casa di mammina e papino e abbiamo avuto quel pizzico di fortuna e freschezza in più. Nei momenti torridi, quando la temperatura è arrivata a 39° (picco 41°, giovedì in Piazza Garibaldi) e l’arietta dello stuard ha abbandonato il diamante a se stesso, come tutti ne abbiamo fatte di cotte e di crude. Evidentemente abbiamo meglio distribuito i peccatucci di gioco… E alla fine dei conti abbiamo raccolto un carniere di selvaggina inaspettato: trofeo e 3 premi individuali, roba mica da poco.